Lezione base Tempo di lettura: 9 minuti
Bitcoin

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Autore: Michela Sirtori

Lezione 2 : Bitcoin: perché è la criptovaluta più conosciuta

In questa lezione andremo alla scoperta della criptovaluta più famosa e importate al mondo: il Bitcoin.

Come funziona la rete Bitcoin

Per capirne il funzionamento, il primo passo è sapere effettivamente cosa sono i Bitcoin. Se le criptovalute in generale hanno aperto le porte alla finanza digitale, Bitcoin ne è stato il precursore. Per capire come si muove questa rete, immagina un sistema di pagamento globale che va avanti da solo, senza che ci sia un ufficio centrale, un amministratore delegato o un server principale a gestirlo. Non esiste un caveau di Bitcoin in qualche palazzo blindato o un unico computer che gestisce il tutto: la rete vive e respira contemporaneamente su decine di migliaia di computer privati sparsi in ogni angolo del pianeta. Questo software è protetto da un codice matematico pubblico che chiunque può verificare, ma che nessuno può spegnere o modificare a proprio piacimento.

Quando decidi di inviare una quantità di Bitcoin a un'altra persona, non stai chiedendo a un intermediario come la tua banca o un circuito di carte di credito di spostare del denaro per te, la transazione avviene in modo diretto e immediato tra il tuo portafoglio digitale e quello del destinatario. La rete Bitcoin è un enorme sistema globale dove migliaia di computer verificano istantaneamente che tu possieda davvero quel Bitcoin e che non stia provando a fare qualche tipo di truffa come ad esempio spenderlo due volte. Una volta che la transazione viene approvata da questa rete, viene inserita in un registro pubblico visibile a chiunque, diventando definitiva, sicura e impossibile da annullare o modificare da parte di chiunque.

Blockchain e Bitcoin: qual è il legame

Il legame tra il Bitcoin e la blockchain è sicuramente molto stretto, in particolare: il Bitcoin è la moneta digitale vera e propria, mentre la blockchain è l'infrastruttura tecnologica che le permette di esistere. Per capirne meglio il legame devi fare un passo indietro, la blockchain non è una tecnologia nata prima e poi applicata ma è stata creata da Bitcoin e per Bitcoin (solo in seguito è stata adottata, modificata ed estesa a tutte le altre criptovalute oggi esistenti).  Spesso si fa l'errore di considerarle come due entità separate che sono state semplicemente unite, ma la realtà è che si tratta di una simbiosi.
La blockchain è stata inventata specificamente per risolvere il più grande tallone d'Achille dei beni digitali: il rischio di duplicazione. Se un file PDF o una foto possono essere copiati e inviati a cento persone diverse, come si poteva impedire che qualcuno facesse lo stesso con una moneta digitale, spendendola più volte? La blockchain di Bitcoin nasce per questo. Non è una blockchain qualsiasi (come quelle "private" usate oggi da molte banche o aziende), ma è la più grande, sicura e decentralizzata rete informatica del pianeta. Il legame è così stretto perché ogni singola transazione di Bitcoin viene protetta da questa barriera matematica che si auto-alimenta grazie al lavoro dei minatori. È questa unione perfetta che permette a Bitcoin di essere scarso, sicuro e impossibile da censurare, trasformando un semplice codice digitale in un bene rifugio protetto dalla crittografia.

Come vengono creati i Bitcoin

Se nel mondo sono le Banche centrali a decidere quanta moneta immettere nell'economia, nel caso di Bitcoin questa decisione è stata automatizzata una volta per tutte nel 2009. Non c’è spazio per interventi politici, riunioni d'emergenza o correzioni in corsa, la nascita di ogni singolo Bitcoin segue un processo matematico rigidissimo, impresso nel suo codice sorgente. Il processo di creazione (il mining) non è quindi solo un meccanismo tecnico per convalidare le transazioni, ma rappresenta la vera e propria politica monetaria di Bitcoin, programmata per essere l'esatto opposto di quella delle valute tradizionali che variano a seconda della situazione economica.
La particolarità di questo sistema sta nel freno a mano integrato nella sua emissione, regolato da un evento chiamato halving (dimezzamento). Circa ogni quattro anni, la quantità di nuovi Bitcoin creati e distribuiti come ricompensa ai minatori si dimezza automaticamente. Se nei primi anni di vita della rete venivano generati 50 Bitcoin ogni dieci minuti, oggi questa cifra si è ridotta a una frazione minima e continuerà a dimezzarsi nel tempo, fino a quando non verrà estratto l'ultimo dei 21 milioni di Bitcoin previsti. Questo meccanismo rende Bitcoin il primo asset della storia con un'inflazione decrescente per legge matematica. Il risultato è un'emissione perfettamente prevedibile, trasparente e del tutto immune alle decisioni umane, dalle crisi dei governi o da pressioni esterne. Se vuoi saperne di più sull’halving abbiamo creato una lezione ad hoc sull’argomento.

Perché il Bitcoin ha un valore

Una delle domande più frequenti che ci si pone è come possa avere valore un asset che non è fatto di metallo, non è garantito da uno Stato e non produce utili aziendali. La risposta risiede proprio in come funzionano i bitcoin. Il suo valore non viene imposto dall'alto, ma nasce direttamente dalla sua utilità pratica, dalla matematica e dalla fiducia di chi lo usa. Bitcoin ha valore perché le persone vi riconoscono uno strumento straordinario per trasferire ricchezza ovunque nel mondo in pochi minuti, in modo sicuro, senza censure e senza dover chiedere il permesso a nessun intermediario.
Il pilastro centrale che sostiene questo valore è la sua scarsità digitale assoluta. Nel codice del Bitcoin è scritto che non potranno mai esistere più di 21 milioni di unità in tutta la storia, questa caratteristica lo rende radicalmente diverso da valute come l'euro o il dollaro, che possono essere svalutate ogni volta che un governo decide di stampare nuova moneta. Quando la domanda di un bene aumenta ma la sua quantità massima è rigidamente bloccata, il valore di quel bene tende inevitabilmente a salire. È proprio questa scarsità matematica e incorruttibile a trasformarlo in una riserva di valore unica nel suo genere. Per la prima volta nella storia, gli investitori hanno a disposizione uno strumento totalmente svincolato dalle decisioni politiche, programmato per non essere mai svalutato e questo genera in loro la volontà di acquistarlo ed è proprio questo che genera valore.

Cosa influenza il prezzo del Bitcoin

Il prezzo del Bitcoin è famoso per le sue oscillazioni molto marcate, capaci di registrare enormi rialzi o pesanti correzioni nel giro di pochissimi giorni. Questo accade perché il suo valore è determinato in tempo reale unicamente dalla legge della domanda e dell'offerta su mercati globali aperti 24 ore su 24, senza alcuna sosta. A differenza delle borse tradizionali, che hanno orari di chiusura e prevedono meccanismi di blocco automatico quando un titolo crolla troppo velocemente, nel mercato di Bitcoin non esistono "paracadute" istituzionali o sospensioni per eccesso di ribasso. Tutto avviene in modo continuo, se in un determinato momento ci sono più acquirenti rispetto ai venditori, il prezzo sale verticalmente; se la situazione si inverte, il prezzo scende rapidamente senza che nessuno possa congelare gli scambi. 

A muovere l'ago della bilancia della domanda e dell'offerta sono principalmente tre fattori: la regolamentazione, l'adozione e la psicologia dei mercati. Quando grandi aziende annunciano di voler inserire Bitcoin nei propri bilanci, o quando i governi approvano strumenti finanziari regolamentati (come gli ETF), la fiducia aumenta e il prezzo decolla. Al contrario, notizie di possibili divieti governativi o attacchi informatici a grandi piattaforme di scambio possono scatenare ondate di panico. Trattandosi di un mercato ancora giovane e con una dimensione finanziaria complessiva ridotta rispetto al mercato azionario o immobiliare, bastano spostamenti di capitale relativamente piccoli per provocare variazioni di prezzo enormi. Questo ambiente è quindi fortemente influenzato sia dalle mosse dei grandi investitori, sia da dinamiche psicologiche amplificate dai social media, come la FOMO (la paura di essere tagliati fuori da un guadagno facile), che spingono le persone a comprare o vendere in preda all'emotività del momento, esasperando ogni singolo movimento grafico. 

Opportunità e rischi da conoscere

Investire in Bitcoin significa accettare un compromesso caratterizzato da un potenziale di crescita straordinario ma accompagnato da rischi di pari intensità. Dal punto di vista delle opportunità, Bitcoin rappresenta l'asset class con le performance più elevate degli ultimi anni, avendo superato di gran lunga i rendimenti di azioni, obbligazioni e materie prime. Inoltre, inserire anche solo una piccola percentuale di Bitcoin all'interno di un portafoglio d'investimento ben diversificato può agire come un potente acceleratore di rendimento nel lungo periodo; questo è dovuto alla sua parziale decorrelazione dai mercati classici, il che significa che il suo prezzo tende a muoversi seguendo logiche proprie, slegate dall'andamento delle borse tradizionali.

I rischi, tuttavia, sono severi e richiedono la massima consapevolezza prima di esporsi sul mercato. Il pericolo più immediato e visibile è la volatilità estrema per la quale devi essere psicologicamente ed emotivamente preparato a vedere il valore del tuo capitale oscillare in modo violento, sopportando cali anche superiori al 50% senza farti prendere dal panico o vendere in perdita. A questo si aggiunge un forte rischio legato alla sicurezza e alla totale responsabilità personale, un aspetto spesso sottovalutato dai neofiti del settore. Se decidi di custodire i tuoi Bitcoin in autonomia e smarrisci o ti fai sottrarre le tue chiavi private (le password di accesso), o se commetti un banale errore di digitazione durante l'invio dei fondi a un altro indirizzo, non esiste alcun servizio clienti da chiamare, nessuna filiale a cui rivolgersi e nessuna procedura di recupero dati: le transazioni sulla blockchain sono definitive, irreversibili e i tuoi soldi andrebbero persi per sempre nel nulla digitale.

Takeaway

  • Bitcoin è una rete di pagamento globale decentralizzata che funziona direttamente tra utenti, senza intermediari
  • La blockchain è nata insieme a Bitcoin ed è l'infrastruttura di sicurezza
  • La creazione di Bitcoin è automatica e prevede un limite massimo di 21 milioni di unità
  • Il valore di Bitcoin si basa sull'utilità pratica, sulla fiducia e sulla sua assoluta e incorruttibile scarsità digitali
  • Tra i rischi: volatilità estrema e transazioni irreversibili

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