Quando le aziende integrano criteri ESG nella loro strategia e operatività, non solo contribuiscono a uno sviluppo più sostenibile, ma riducono in modo tangibile esposti a rischi climatici e regolatori, migliorando i propri risultati finanziari e la percezione che gli analisti e gli investitori hanno di loro. Ecco alcuni esempi concreti e studi recenti:
- Uno studio condotto su aziende cinesi quotate (tra il 2010 e il 2020) ha mostrato che una migliore performance ESG è associata a una significativa riduzione del costo del capitale proprio (cost of equity). In pratica, le aziende con punteggi ESG elevati pagano meno per raccogliere capitale tramite azioni (fonte)
- Una ricerca pubblicata nel contesto europeo (SOXX Europe 600 Index, 2018-2021) ha dimostrato che le imprese con punteggi ESG superiori hanno un costo del capitale complessivo inferiore, specie nel costo del debito, cosa che migliora i margini e riduce il rischio finanziario (fonte)
- Secondo un recente paper di MSCI (“MSCI ESG Ratings and Cost of Capital”, 2024), vi è una correlazione storica forte tra i rating ESG delle aziende e i loro costi di finanziamento (sia equity che debt). Aziende con rating ESG elevati tendono a godere di spread creditizi più contenuti e beta azionari più bassi, che riducono il rischio percepito dal mercato (fonte)
EFFETTI SUL VALORE DI MERCATO E SULLA PERCEZIONE DEGLI ANALISTI
- Un’analisi chiamata “Managing Climate Risk in Equity Portfolios: A Case Study” di MSCI ha calcolato, tramite il modello Climate Value-at-Risk, l’impatto potenziale sui portafogli di azioni se le temperature medie globali salissero verso gli 2 °C entro la fine del secolo. Questo tipo di analisi scenaristica aiuta gli investitori a identificare quali titoli e settori sono più vulnerabili. Le aziende con migliori strategie ESG, inclusa una minore intensità di carbonio o migliori pratiche climatiche, risultano meno penalizzate in questi scenari, il che si riflette positivamente nelle previsioni degli analisti (fonte)
- Un altro studio, “From risk to resilience: Climate change risk, ESG investments …” ha esaminato oltre 1.770 aziende statunitensi dal 2006 al 2021. È emerso che le imprese che gestiscono bene il rischio climatico migliorano il loro valore aziendale rispetto a quelle che non lo fanno. In sostanza, l'investimento ESG funge da moderatore: dove il rischio climatico è alto, le imprese resilienti presentano performance migliori (fonte)
IMPATTI SUI CONTI AZIENDALI E SUI TITOLI IN BORSA
Questi evidenti benefici non restano confinati nei modelli accademici: si traducono in elementi concreti nei bilanci e nelle valutazioni:
- Miglioramento dei margini operativi: riduzione dei costi legati all’energia, alle materie prime, ai danni da eventi climatici, alle assicurazioni. Questo si riflette in utili più stabili e in minor volatilità dei risultati trimestrali/annuali.
- Minori costi finanziari: grazie a un profilo di rischio più basso, le aziende con valutazioni ESG elevate possono ottenere condizioni di debito più favorevoli (tassi più bassi, migliori termini), migliore accesso al credito e, spesso, minor sensibilità alle fluttuazioni dei tassi di interesse.
- Premi nei multipli di valutazione di mercato: gli analisti tendono a premiare le aziende più resilienti al rischio climatico. Ad esempio, un'azienda con forte governance ambientale e una strategia ben definita per le emissioni può ottenere multipli più alti di P/E o EV/EBITDA, in quanto percepita come meno rischiosa, con prospettive più stabili e con minori probabilità di shock regolatori o reputazionali.
- Stabilità del flusso di cassa e fiducia degli investitori: una strategia ESG ben implementata aumenta la trasparenza e la fiducia. Questo può far sì che investitori istituzionali e fondi “ESG‐sensitive” attribuiscano valutazioni superiori, offrendo maggior liquidità al titolo, minor sconto nel mercato secondario e, in alcuni casi, premi di prezzo per le azioni nel lungo periodo.