Prezzo al momento dell'analisi (03/12/2020): 8,452 euro
Consiglio: mantieni
L’ultima parte dell’anno si rivela ricca di novità per Eni, che cerca di smarcare sempre più i conti dai ribassi del petrolio. Tra gli ultimi accordi ci sono quelli di Versalis (gruppo Eni) con AlphaBio Control e con AGR, ma anche la nascita di una società in comune tra Eni e HitecVision e l’accordo con Falck Renewables per l’energia solare in Virginia. Un attivismo che, tuttavia, non fa dimenticare che l’oro nero resta il fattore dominante: i primi 9 mesi 2020 si sono chiusi in perdita per 2,2 euro per azione a causa del -40% dei ricavi. I conti mostrano, però, anche segnali incoraggianti sul contenimento dei costi, per cui ci aspettiamo un graduale miglioramento del risultato finale: stimiamo una perdita di 2,26 euro per azione per il 2020, una perdita di 0,11 euro per azione per il 2021 e un ritorno al profitto (0,11 euro per azione) per il 2022. Contando anche gli impegni sui dividendi, il titolo resta da mantenere.

