BASF avvia una produzione in Cina
Analisi azioni
Analisi azioni
Prezzo al momento dell’analisi (19/1/2026): 44,04 euro
Consiglio: mantieni
A fine 2025 la tedesca BASF ha avviato la produzione nel suo gigantesco complesso di Zhanjiang. In Cina, però, il rallentamento della crescita e la sovraccapacità del settore chimico hanno portato a riduzioni dei prezzi. Secondo il management, questo stabilimento dovrebbe contribuire per 1 miliardo di euro l'anno all’utile industriale del gruppo dal 2030 circa. La Cina rappresenta il 50% del mercato chimico globale e è essenziale per BASF che in Europa deve fronteggiare l'eccessiva regolamentazione del settore e i prezzi elevati delle materie prime e dove la società ha avviato una ristrutturazione per risparmiare 2,1 miliardi di euro l'anno (2,35 euro per azione ante imposte) entro fine 2026. Da segnalare, infine, che BASF - dopo aver annunciato lo scorso ottobre la vendita di una quota di maggioranza dell’attività di rivestimenti al Gruppo Carlyle- sta ora preparando la quotazione in Borsa (Ipo) nel 2027 della sua divisione Agricultural Solutions. Ai prezzi attuali l’azione resta, secondo noi, correttamente valutata.