BWX Technologies (208,27 dollari Usa al 25/2; Isin US05605H1005), azienda americana specializzata in tecnologie nucleari per la difesa e per l’energia, ha chiuso il 2025 con risultati solidi e in crescita, confermando una fase di forte espansione.
Nel quarto trimestre l’azienda ha registrato utili superiori all’anno precedente, con un utile per azione al netto di componenti non ripetibili di 1,08 dollari (era 0,92 un anno prima) e un utile netto di 1,01 dollari contro gli 0,77 di un anno prima. Il dato sull’intero anno vede un utile di 3,58 dollari per azione contro i 3,07 di un anno prima che al netto delle componenti non ripetibili è 4,01 contro i 3,33 di un anno prima.
Uno degli elementi più rilevanti è il portafoglio ordini, salito a 7,3 miliardi di dollari, in crescita di circa il 50% rispetto all’anno precedente. Questo dato riflette nuovi contratti pluriennali, in particolare nel settore della propulsione nucleare navale per la Marina statunitense, oltre a commesse legate ai materiali nucleari e a progetti per l’energia commerciale.
Secondo il management il 2025 è stato un anno record, caratterizzato dall’espansione delle attività sia nel comparto governativo sia in quello commerciale. Il contesto internazionale, con una crescente attenzione alla sicurezza nazionale e al rilancio dell’energia nucleare come fonte a basse emissioni, crea un mercato favorevole per le competenze specialistiche dell’azienda.
Per il 2026 la società prevede un’ulteriore crescita: l’utile per azione al netto di componenti non ripetibili è stimato tra 4,55 e 4,70 dollari, con un Utile industriale sempre al netto di componenti non ripetibili tra 645 e 660 milioni di dollari (era 574 quest’anno). In sintesi, la società punta a consolidare la propria posizione in un settore strategico e in forte evoluzione.
Le stime degli analisti sono congrue con queste previsioni perché parlano di 4,6 dollari per azione nel 2026 e 5,17 nel 2027. I multipli della società sono decisamente cari, ma non sono mai stati particolarmente convenienti, neppure al momento del primo consiglio, né dei consigli a mantieni (qui, qui e qui) rispetto ai primi due quali è peggiorato il momentum (da positivo a neutro). Quindi è meglio vendere e incassare, visto che è salita? In realtà le ultime notizie vedono espansioni operative con nuove strutture e progetti di produzione strategici legati al nucleare difensivo e civile, e grandi contratti governativi per ripristinare capacità critiche come l’arricchimento dell’uranio. Chi crede che il nucleare abbia spazio nel futuro può continuare a mantenere il titolo proprio nella speranza di catturare le prospettive di ulteriori sviluppi. Certo, i multipli non sono a buon mercato e questo implica un rischio in più, ma dovreste averlo comprato sulla base di un consiglio che lo definiva come una “una scommessa sul fatto che se pure è un campione del nucleare “difesa”, sta costruendo un vantaggio industriale nei micro-reattori.” E quindi dovreste averlo fatto consapevoli dei rischi, per cui mantenerlo, con questa consapevolezza, ha una sua coerenza.