Carrefour, Medtronic e Umicore: risultati e strategie
Analisi azioni
Analisi azioni
Superiori alle attese i risultati del 3° trimestre 2025/26 (l’anno fiscale termina ad aprile) di Medtronic (98,10 usd) sia in termini di fatturato (+6% a tassi di cambio costanti) sia di utile per azione (1,36 dollari senza elementi straordinari). Da sottolineare la solida performance dei settori cardiovascolare (+10,6%) e diabete (+8,3%). Il gruppo, tuttavia, si limita a confermare le sue previsioni per il 2025/26. Il che potrebbe sembrare deludente, ma è dovuto soltanto ai costi fiscali aggiuntivi previsti per il 4° trimestre e non all'andamento dell’attività. Negli ultimi mesi il gruppo ha, in effetti, ottenuto diverse importanti autorizzazioni dalle autorità sanitarie americane: per i dispositivi Altaviva (incontinenza urinaria) e MiniMed 780 G (diabete) a settembre, per la piattaforma chirurgica robotica Hugo (procedure urologiche) a dicembre, e per MiniMed Go (diabete) a gennaio e, più recentemente, per il sistema Stealth AXiS (chirurgia spinale). Tutte approvazioni che hanno ben sperare per la crescita del gruppo, che si sta preparando a scorporare l’attività diabete entro fine 2026 o inizio 2027. Ai prezzi attuali l’azione resta, secondo noi, sottovalutata. Acquista.
Nel 2025 le vendite di Carrefour (15,9 euro) sono aumentate solo dello 0,5% (+2,8% su base comparabile) e l'utile per azione (senza componenti straordinarie) è sceso dell'8,4%. Quanto all'utile netto si è più che dimezzato a causa, tra l’altro, della cessione delle attività italiane. Tuttavia, il dividendo ordinario aumenterà del 5,4% (a 0,97 euro per azione) ed è probabile un dividendo straordinario di 0,21 euro (dovuto alla vendita delle attività rumene a inizio 2026). Carrefour ha, inoltre, lanciato un nuovo piano strategico che punta entro il 2030 a risparmi per 1 miliardo di euro l'anno e a una crescita elevata dell'utile per azione (senza elementi straordinari). Per riuscirci il gruppo si concentrerà su tre Paesi principali (Francia, Spagna e Brasile, insieme 85% delle vendite), mantenendo aperte tutte le opzioni strategiche (inclusa possibili vendite) per gli altri tre Paesi (Belgio, Polonia e Argentina). L’azione è correttamente valutata. Mantieni.
Il gruppo chimico belga Umicore (18,04 euro) ha pubblicato dei risultati annuali nella fascia più alta del suo intervallo di previsioni. L’utile industriale (Ebitda), previsto dal gruppo tra 790 e 840 milioni di euro, ha infine raggiunto (senza elementi straordinari) gli 847 milioni di euro per il 2025 (+11% rispetto al 2024). Sebbene i materiali per batterie rimangano in perdita, l'utile, “dopato” dalla plusvalenza realizzata sulla vendita di scorte d’oro, ha raggiunto 1,6 euro per azione. Il dividendo rimane stabile a 0,5 euro. Per quest'anno, noi prevediamo un utile per azione (senza elementi straordinari) di 1,3 euro al massimo. Permangono, infatti, i dubbi sulla capacità del gruppo di crescere (nel 2025 il fatturato è aumentato solo del 2,9%). I rischi legati allo stoccaggio dei rifiuti radioattivi del gruppo a Olen (in Belgio) impongono prudenza. Mantieni il titolo.