Technoprobe: conti buoni, ma il mercato la penalizza
La correzione del mercato era un messaggio per dire che non si può correre all’infinito?
La correzione del mercato era un messaggio per dire che non si può correre all’infinito?
Nel 2025 i ricavi di Technoprobe (16,35 euro al 18/3; Isin IT0005482333) sono saliti del 15,7% e l’utile netto è cresciuto del 57,4%. Nel 2026‑27 i semiconduttori vivranno forte crescita trainata da intelligenza artificiale e internet of things, ma in un contesto competitivo e geopolitico complesso. L’evoluzione dell’intelligenza artificiale è un elemento importante per lo sviluppo della società con una forte crescita dei volumi, sostenuta dal fatto che i semiconduttori sono sempre più complessi.Technoprobe punta su sviluppo interno, automazione, nuovi impianti in Italia e Taiwan e raddoppio capacità produttiva, con focus su tecnologia e talenti e prevede di espandere la capacità produttiva con investimenti in Italia e all’estero per raddoppiarla da qui a fine 2027. Per il futuro ha confermato la previsione di arrivare a ricavi tra gli 850 e i 900 milioni di euro nel 2027, con una redditività industriale prima di spesare la quota parte dei costi pluriennali (Ebitda margin) intorno al 38-40%, in anticipo di un anno rispetto alle previsioni di medio periodo indicate durante ad aprile 2025.
Insomma, va tutto benone, ma il mercato è stato abbastanza duro nelle sue reazioni è se ha chiuso a 16,35 euro la sera del 18/3, il 19/3 ha aperto con un prezzo di 2 euro in meno e un calo di oltre il 10% che è andato peggiorando nel corso della giornata. Come mai? Non ve lo abbiamo mai nascosto che il titolo è da tempo caro, anche l’ultima volta che ne abbiamo parlato reiterando il consiglio mantieni a un valore di poco sopra ai 10 euro. Rispetto ad allora le attese degli analisti sono più ottimiste. Parlammo (stime nostre) di utili a 0,16 euro per azione nel 2025, 0,23 nel 2026 e 0,28 nel 2027. Ora gli analisti (fonte Refinitiv) si attendono 0,26 euro nel 2026 e 0,38 nel 2027. Si tratta di stime che sottoscriviamo. Ma anche qui oramai siamo su multipli davvero alti. Veniamo allora alla risposta alla domanda: come mai? Probabilmente la correzione del mercato è stato un messaggio per dire che non si può correre all’infinito, che c’è un soffitto che prima o poi si tocca. Morale, anche se la società è molto ben gestita e macina crescita in un settore interessante, pensiamo che ai prezzi attuali non sia più il momento di mantenere il titolo, ma di passare all’incasso e venderlo perché il titolo è davvero caro e i margini di apprezzamento sono minori rispetto al passato. Il guadagno dovrebbe essere importante rispetto alle scommesse date qui, qui e nei numeri 1505 e 1493, tutti dati comunque su prezzi decisamente molto più bassi.