Certificate: un prodotto passa a vendere ed opportunità da sfruttare
Certificate: novità e opportunità
Certificate: novità e opportunità
In passato abbiamo consigliato questo certifictae: STANDARD LONG DIGITAL CERTIFICATES WITH MEMORY EFFECT on EURO STOXX 50® Index due 26.06.2026 (XS1842116375). Nel momento in cui scriviamo, questo certificato ha un prezzo denaro — cioè quello a cui si può vendere — di 1.012,35 euro. È dunque sopra il valore nominale: vendendo oggi si intascheranno, oltre ai 1.000 euro di valore nominale, 12,35 euro lordi. A questo dovremmo poi sottrarre le commissioni di vendita. Mantenendolo fino a scadenza non ci saranno commissioni di vendita, ma si intascheranno 25 euro di cedola finale lorda. Il sottostante di questo prodotto, l'EuroStoxx 50, rispetto al valore iniziale di riferimento di quando è stato emesso il certificate, è salito di molto: è sopra di circa il 70%. Possiamo dunque dire che il pagamento della cedola finale è praticamente scontato: il crollo dei mercati, che oggi sono in difficoltà, dovrebbe essere nell'arco di tre mesi davvero elevatissimo per comprometterlo. Mantenendolo fino a scadenza, si sa quindi con una certezza quasi assoluta che si avranno 25 euro di cedola.
C'è però un'alternativa: se si vende adesso si intascano subito questi 12,35 euro, lordi, ma si può reinvestire in altri certificati scelti tra quelli oggi in acquisto. Vendendo questo prodotto e acquistando oggi uno dei certificati consigliati, si ha la possibilità di reinvestire subito quanto ottenuto e si possono sfruttare due opportunità. La prima. Si riescono a sfruttare prezzi interessanti, perché i certificati oggi — complice soprattutto l'andamento della volatilità combinato a quello dei prezzi sottostanti — si comprano sotto i 1.000 euro (o 100 euro). C'è dunque la possibilità di entrare in un momento favorevole. Tra tre mesi, quando scadrà questo certificato, non è detto che si potranno trovare le stesse condizioni: potranno essere migliori, se i mercati avranno perso ulteriore terreno, oppure peggiori, se i mercati saranno tornati a guadagnare o si saranno semplicemente stabilizzati. Se il futuro è incerto, c'è però una certezza: oggi questi certificati si possono comprare a un prezzo conveniente. Questo può tramutarsi anche in un maggior guadagno annualizzato in caso di rimborso anticipato – te ne parliamo più avanti.
Seconda opportunità. Vendere per reinvestire in uno dei certificati in acquisto non comporta solo l'opportunità di sfruttare una finestra interessante in termini di prezzo. Significa anche investire su prodotti con cedola mensile che, vista la distanza dal livello barriera necessario affinché la cedola venga pagata, consentono di intascare le cedole di aprile, maggio e giugno — e, a seconda di quando viene effettuata l'operazione, con alcuni si è in tempo anche per quella di marzo. Facendo il calcolo delle cedole da qui a giugno, sia nel caso siano tre, sia quattro, sommando il flusso cedolare a quanto ottenuto dalla vendita, quanto intascato in totale a giugno risulterebbe comunque superiore rispetto al semplice mantenimento del certificato attuale. Inoltre, l’effetto memoria consente di recuperare cedole eventualmente perse, per cui il flusso cedole totale, sommato al prezzo di vendita, sarebbe comunque a favore dell’opzione di vendere. Il nostro consiglio su questo prodotto è quindi di venderlo per reinvestire nei quattro certificati che trovi oggi in acquisto e che, per semplicità, riportiamo nella tabella in fondo alla pagina. Consigliamo il reinvestimento su prodotti a cedola perché sono quelli più vicini al prodotto che diciamo di vendere.
OPPORTUNITÀ ANCHE PER CHI NON HA NULLA DA VENDERE
Alcuni degli aspetti citati sono ovviamente validi anche per chi oggi non ha un certificato da vendere. I prezzi particolarmente interessanti di oggi valgono anche per chi vuole aumentare la propria posizione in certificati — se c'è ancora spazio per farlo — oppure per chi vuole introdurli in portafoglio per la prima volta. Significa acquistarli a un prezzo vantaggioso che si tramuta in un guadagno anche in termini di plusvalenza sul prezzo nel momento in cui questi prodotti scadranno, guadagno che si somma ovviamente al valore delle cedole. Inoltre, se si opta per un certificato autocallable con rimborso anticipato possibile anche nel giro di pochi mesi, comprarlo sotto quota 1.000 (o 100) significa anche anticipare questo guadagno in conto capitale rispetto alla scadenza naturale. Ad esempio, acquistare un prodotto che oggi quota 970 —o 97 — significa comprarlo al 3% in meno rispetto al prezzo di rimborso. È vero che se viene richiamato tra sei mesi non si avrà più il flusso cedolare futuro, ma è anche vero che nel giro di 6 mesi si porterà a casa questo 3% in termini di prezzo, più le cedole nel frattempo pagate. Un 3% in 6 mesi, annualizzato, diventa un 6% annuo, che si somma ovviamente alle cedole incassate. Questo è un ulteriore vantaggio da prendere in considerazione, anche per chi — come detto — ha un certificato da vendere per reinvestire.
Le cedole, considerando l'andamento dei sottostanti, la profondità delle barriere e l'effetto memoria — che consente di recuperare eventuali cedole saltate — hanno un'elevata probabilità di essere pagate nel tempo. Le barriere a scadenza rappresentano inoltre un margine di protezione dai ribassi dei mercati. Attenzione: le barriere sono valutate a scadenza, quindi il prezzo del certificato potrà scendere — e se i sottostanti continuano a calare, potrà anche scendere sotto la barriera — ma l'importante è che a scadenza sia comunque al di sopra di essa. Questo significa essere protetti entro limiti che, a seconda del prodotto, arrivano fino al 40% e addirittura al 60% con uno dei certificati consigliati. Una protezione dai ribassi dei sottostanti compresa tra il 40% e il 60% non elimina al 100% la possibilità di perdite — non si tratta di capitale garantito — ma ne riduce fortemente la probabilità, consentendo nel frattempo di incassare cedole generose. Per questo, sia per i prezzi sia per le caratteristiche, è un buon momento per considerare i certificati, se non lo hai ancora fatto o se hai ancora spazio nel tuo portafoglio.