Nel mese di ottobre 2025, l’inflazione in Corea del Sud ha mostrato segnali di accelerazione, con un aumento dei prezzi al consumo pari al 2,4% su base annua. Questo dato rappresenta il ritmo più rapido di crescita dal luglio 2024 e supera il target del 2% fissato dalla Bank of Korea (BOK). Anche l’inflazione core, che esclude le componenti più volatili come alimentari ed energia, è salita al 2,2%, rispetto al 2% registrato nel mese precedente.
Diversi fattori hanno contribuito a questa dinamica. In primo luogo, il deprezzamento del won sudcoreano, che ha perso l’1,9% rispetto al dollaro, ha reso più costose le importazioni, in particolare quelle energetiche e alimentari. Inoltre, la fine dei sussidi governativi sui carburanti ha comportato un aumento dei prezzi della benzina. A questi elementi si è aggiunta una forte domanda turistica durante le festività locali, che ha esercitato ulteriore pressione sui prezzi. Anche il mercato immobiliare ha mostrato segni di vivacità, con i prezzi degli appartamenti a Seoul in crescita per la trentanovesima settimana consecutiva.
Nonostante l’inflazione sopra l’obiettivo, la BOK ha mantenuto i tassi d’interesse invariati per tre riunioni consecutive. L’Istituto centrale prevede un rallentamento graduale dell’inflazione verso il 2% entro la fine dell’anno, ma i mercati restano divisi sulla possibilità di un taglio dei tassi nella prossima riunione del 27 novembre.
Sul fronte macroeconomico, il prodotto interno lordo del terzo trimestre è cresciuto dell’1,2% rispetto al trimestre precedente, superando le aspettative. I consumi privati hanno registrato un incremento dell’1,3%, sostenuti da stimoli fiscali per oltre 20 miliardi di dollari, segno che la politica economica espansiva sta contribuendo a sostenere la domanda interna.
Non investire in Corea del Sud, né con azioni, né con obbligazioni in won.