Nel mese di gennaio i consumatori statunitensi hanno mostrato una certa cautela, con un aumento della spesa reale molto contenuto. La crescita è stata appena dello 0,1%, segnale che le famiglie hanno preferito trattenersi dopo il periodo intenso delle festività. La domanda si è concentrata soprattutto su servizi essenziali come salute, abitazione e assicurazioni, mentre gli acquisti di beni hanno subito una frenata più marcata.
Parallelamente, l’inflazione è rimasta sostenuta. La misura più seguita dalla Federal Reserve, il core PCE – che esclude le componenti più volatili come cibo ed energia – è aumentata dello 0,4% nel mese e del 3,1% rispetto all’anno precedente, toccando il livello più elevato degli ultimi due anni. Questo rialzo è stato trainato in particolare dai servizi, un settore che continua a esercitare pressione sui prezzi complessivi.
La fotografia dell’economia americana si è ulteriormente complicata con la revisione al ribasso della crescita del PIL dell’ultimo trimestre del 2025. L’espansione è stata ridimensionata dall’1,4% inizialmente stimato a un più modesto 0,7%, anche a causa dei rallentamenti nella spesa dei consumatori, negli investimenti e nella domanda pubblica. Nonostante ciò, alcuni indicatori sottostanti hanno mostrato una tenuta significativa, suggerendo che la domanda di fondo rimane solida.