News Tempo di lettura: 3 minuti
Mercato del lavoro Usa e FED

Mercato del lavoro Usa e FED

Data di pubblicazione 02 luglio 2026
author image

Autore: Alberto Cascione

Mercato del lavoro Usa e le mosse della FED

I dati del mercato del lavoro di giugno spingono in quale verso la Fed? Rialzo, pausa o taglio?

Il mercato del lavoro statunitense ha mostrato segnali di rallentamento nel mese di giugno, interrompendo la fase di maggiore dinamismo osservata nei mesi precedenti. L'economia americana ha creato appena 57.000 nuovi posti di lavoro, un risultato ben al di sotto delle aspettative e reso ancora più debole dalle revisioni al ribasso dei dati relativi ai mesi precedenti.

A prima vista potrebbe sembrare una buona notizia il fatto che il tasso di disoccupazione sia sceso al 4,2%. Tuttavia, il miglioramento non deriva da una crescita dell'occupazione particolarmente robusta, bensì dalla diminuzione del numero di persone che partecipano al mercato del lavoro. Molti americani hanno infatti smesso di cercare un impiego o sono usciti temporaneamente dalla forza lavoro, facendo scendere il tasso di partecipazione al 61,5%, il livello più basso degli ultimi cinque anni.

Il rallentamento non ha interessato tutti i settori allo stesso modo. Le maggiori difficoltà si sono concentrate nel comparto del turismo, della ristorazione e dell'intrattenimento, che ha registrato il calo occupazionale più marcato dal 2020. Si tratta di un dato particolarmente sorprendente perché alcuni economisti si aspettavano che eventi di grande richiamo, come il Mondiale iniziato a giugno, potessero favorire nuove assunzioni nel settore.

Al contrario, la sanità e l'assistenza sociale continuano a rappresentare il principale motore della crescita occupazionale negli Stati Uniti. Anche i settori delle costruzioni e della manifattura hanno mostrato una certa solidità, sostenuti in parte dagli investimenti nelle infrastrutture e nello sviluppo di nuovi data center legati all'espansione dell'intelligenza artificiale.

Più complessa, invece, la situazione nel comparto tecnologico. Diverse grandi aziende stanno riducendo gli organici mentre aumentano gli investimenti in tecnologie di automazione e intelligenza artificiale. Il settore dell'informazione continua infatti a perdere posti di lavoro, confermando una tendenza ormai in corso da diversi mesi.

Nel complesso, il rapporto sul lavoro restituisce l'immagine di un'economia che continua a crescere, ma in modo meno uniforme rispetto al recente passato. La domanda dei consumatori rimane relativamente resistente, nonostante le preoccupazioni per il costo della vita e per l'inflazione. In questo contesto molte imprese preferiscono mantenere un atteggiamento prudente, limitando nuove assunzioni senza però procedere a licenziamenti di massa. Gli economisti descrivono infatti l'attuale situazione come un mercato del lavoro caratterizzato da "poche assunzioni e pochi licenziamenti".

Per i mercati finanziari, questi dati suggeriscono che le pressioni inflazionistiche derivanti dal mercato del lavoro potrebbero essere meno intense del previsto. Non a caso, dopo la pubblicazione del rapporto, gli investitori hanno ridotto le aspettative di ulteriori rialzi dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve.