News Tempo di lettura: 3 minuti
Inflazione Italia, Polonia, eurozona

Inflazione Italia, Polonia, eurozona

Data di pubblicazione 17 luglio 2026
author image

Autore: Alberto Cascione

Inflazione area euro, Italia e Polonia: a che punto siamo?

Il quadro dei prezzi al consumo di giugno 2026 conferma una tendenza al raffreddamento dell'inflazione in tutta Europa, pur con velocità diverse da paese a paese

Il quadro dell'area euro

Secondo i definitivi pubblicati da Eurostat, l'inflazione annua nell'area euro è scesa al 2,8% a giugno 2026, dal 3,2% di maggio, mentre un anno prima si attestava al 2%. A livello di composizione, a giugno i servizi hanno contribuito per 1,51 punti percentuali, l'energia per 0,77 punti, alimentari-alcolici-tabacco per 0,29 punti e i beni industriali non energetici per 0,18 punti alla dinamica complessiva dei prezzi nell'area euro.

Italia in linea con la media dell'eurozona

I dati definitivi diffusi dall'Istat confermano la stima preliminare: a giugno 2026 il carovita italiano è rimasto invariato su base mensile e ha segnato un +3% su base annua, in calo dal +3,2% di maggio. Il rallentamento riflette soprattutto la dinamica degli alimentari non lavorati (dal +5,5% al +4,4%), dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (dal +3,0% al +2,7%) e dei servizi di trasporto (dal +1,7% all'1,1%), mentre in direzione opposta si sono mossi i prezzi energetici, sia regolamentati (dal +5,6% al +9,2%) sia non regolamentati (dal +12,5% al +13,3%). Nel confronto tra comparti, i beni hanno mostrato una crescita tendenziale del +3,3% (dal +3,4%) e i servizi del +2,6% (dal +2,8%), con un differenziale servizi-beni di -0,7 punti percentuali.

Polonia: la disinflazione più marcata

Anche in Polonia è stata confermata la stima preliminare dell'inflazione di giugno al 2,5% su base annua, in calo dal 3,1% di maggio, un calo guidato soprattutto dal ribasso dei prezzi dei carburanti (-7,4% mensile) e degli alimentari e bevande analcoliche (-0,7% mensile). Un elemento chiave sottolineato è che il calo dell'inflazione di fondo indica che il precedente rincaro dei carburanti non sta al momento generando pressioni più ampie su altri beni e servizi: prosegue infatti la deflazione di abbigliamento e calzature, sia su base annua sia mensile, e si registrano cali di prezzo anche in categorie legate ai costi dei carburanti, come i servizi di trasporto (-2% mensile) e in particolare il trasporto aereo (-9,1% mensile).

Una lettura d'insieme

Il confronto tra i tre dati mostra un'Europa in cui la disinflazione prosegue, ma a velocità diverse: l'area euro nel complesso scende al 2,8%, l'Italia si allinea sostanzialmente alla media comunitaria al 3% (frenata soprattutto dal rincaro dell'energia, in controtendenza rispetto al resto del continente), mentre la Polonia torna vicino all’obiettivo del 2,5% della propria banca centrale, complice il rapido riassorbimento dello shock energetico legato alle tensioni in Medio Oriente.

Vuoi rimanere sempre aggiornato? Scarica la nostra app!

Tieni sempre l'informazione di Altroconsumo Investi a portata di mano, sul tuo cellulare.

Non aspettare, scarica subito l'app di Altroconsumo Investi dall'App Store o dal Google Play store.