Sul fronte dei prezzi, l'indice dei prezzi alla produzione (PPI) è aumentato del 5% su base annua, registrando la crescita più elevata dal 2022. L'accelerazione è riconducibile principalmente all'impennata dei prezzi energetici legata alle tensioni in Medio Oriente e alla crescente domanda di componenti tecnologici e semiconduttori collegati allo sviluppo dell'intelligenza artificiale. Anche l'inflazione al consumo è cresciuta, seppur moderatamente, raggiungendo lo 0,9%, segnalando un graduale allontanamento dai rischi di deflazione che avevano caratterizzato l'economia cinese negli ultimi anni.
Parallelamente, il commercio estero continua a rappresentare il principale motore della crescita. A settembre le esportazioni cinesi sono aumentate del 36% rispetto all'anno precedente, mentre le importazioni sono cresciute del 31%. Il surplus commerciale mensile ha raggiunto circa 134 miliardi di dollari e nei primi nove mesi del 2026 il saldo positivo cumulato ha già toccato 938 miliardi di dollari, avvicinandosi rapidamente alla soglia psicologica di mille miliardi e ponendosi sulla traiettoria per superare il record annuale di 1.200 miliardi registrato nel 2025.
La crescita delle esportazioni è trainata soprattutto dal comparto tecnologico. Le spedizioni di prodotti high-tech sono aumentate di quasi il 64%, contribuendo a circa metà della crescita complessiva dell'export. La domanda globale di hardware, semiconduttori e infrastrutture necessarie allo sviluppo dell'AI continua infatti a sostenere in modo significativo le vendite cinesi sui mercati internazionali.

