Il Beige Book della Federal Reserve, il bollettino della Fed sullo stato di salute degli Stati Uniti, mostra che l'attività economica statunitense è cresciuta moderatamente negli ultimi due mesi, sostenuta soprattutto dagli investimenti in data center e dalla crescente domanda legata all'intelligenza artificiale. La Fed descrive l'outlook economico come ancora positivo, pur in presenza di un sentimento misto tra i vari settori a causa dell'incertezza sui prezzi energetici e sul contesto geopolitico. Sul fronte produttivo, la manifattura ha registrato una crescita nella maggior parte dei distretti regionali, trainata dagli ordini provenienti dai comparti difesa e data center. Anche l'occupazione è aumentata leggermente, con la domanda di lavoro più forte nei settori manifatturiero, delle costruzioni e di alcuni servizi, mentre retail e ospitalità hanno mostrato una domanda di personale più debole. L'inflazione continua però a rappresentare una preoccupazione: i prezzi sono aumentati a un ritmo moderato nella maggior parte dei distretti, ma molte aziende a contatto con i consumatori segnalano una crescente sensibilità ai prezzi, che limita la capacità di trasferire ai clienti l'aumento dei costi.
Il quadro delineato dal Beige Book suggerisce dunque un'economia ancora resiliente, ma con pressioni inflazionistiche che non si stanno dissipando rapidamente. Questo rafforza l'orientamento più restrittivo della Federal Reserve e supporta le aspettative di mercato che vedono possibile un nuovo rialzo dei tassi qualora l'inflazione non mostri ulteriori segnali di rallentamento. In sintesi, la crescita degli Stati Uniti prosegue a ritmo moderato, trainata dagli investimenti tecnologici e nei data center, mentre inflazione persistente e tensioni geopolitiche mantengono alta l'attenzione della Fed.
Il quadro delineato dal Beige Book suggerisce dunque un'economia ancora resiliente, ma con pressioni inflazionistiche che non si stanno dissipando rapidamente. A confermare questo quadro di resilienza è arrivato il dato sull'occupazione USA: l'economia statunitense ha creato 162.000 nuovi posti di lavoro ad agosto, un dato superiore a tutte le stime degli analisti, mentre il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 4,1%. Anche il tasso di partecipazione alla forza lavoro è salito al 61,6%, segnando il primo miglioramento in quasi un anno. Sul fronte salariale, le retribuzioni orarie medie sono aumentate dello 0,3% su base mensile e del 3,1% su base annua, anche se l'inflazione continua a crescere più rapidamente dei salari.
Per la Federal Reserve, questo rapporto rafforza ulteriormente l'idea che l'economia USA stia mantenendo una buona resilienza nonostante le pressioni inflazionistiche e le tensioni geopolitiche.

