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Dato pessimo a febbraio per la produzione industriale britannica
Non riescono a confermare il dato positivo di gennaio le vendite al dettaglio della zona euro, che a febbraio deludono il mercato
Rendimenti stabili negli Usa, in Australia e in Svezia, in lieve rialzo invece nell'eurozona. Più consistente l'aumento dei tassi in Gran Bretagna e in Canada.
Notizie negative da Portogallo e Irlanda, ma i bond in euro, tutto sommato, reggono bene il colpo.
Salgono ancora i prezzi nell’eurozona, anche se l’economia continua a fornire segnali contrastanti. Gli Usa registrano progressi nel mercato del lavoro e nel settore immobiliare. Bene anche l’Australia.
Rallentano i prezzi alla produzione a febbraio, contestualmente al rallentamento del settore energia
Dopo due mesi di chiusura la Borsa del Cairo ha riaperto il 23 marzo: le azioni sono subito crollate!
La disoccupazione si ferma sui livelli di gennaio
I dati sulla disoccupazione italiana mostrano un aumento dei senza lavoro nel quarto trimestre, ma a febbraio la situazione torna già a migliorare
Il numero di buste paga aumenta rispetto a febbraio, e lo fa più delle attese. Ottimo risultato anche per la disoccupazione, che segna inaspettatamente un altro calo
In linea con le attese l’inflazione in Italia a marzo
Con le disavventure del Portogallo, la crisi dei debiti pubblici nella zona euro è ritornata al centro dell’attualità. Basterà la mobilitazione dell’Unione europea con il nuovo meccanismo europeo di stabilità a risolvere durevolmente il problema e ad evitare una ristrutturazione del debito dei Paesi più fragili?
Rallentano i prezzi alla produzione a febbraio, contestualmente con la frenata del settore energia
I dati sul mercato del lavoro Usa non soddisfano a pieno il mercato
I dati preliminari sull’inflazione della zona euro mostrano ancora un rialzo a marzo
Dopo solo un mese riprende a crescere la fiducia delle imprese italiane
Rendimenti in rialzo un po' in tutto il mondo, ad eccezione della Gran Bretagna. Nell'eurozona i rialzi sono marginali, un po' più consistenti quelli delle altre valute.
La terza stima per il Pil britannico del quarto trimestre 2010 non mostra miglioramenti
Come quella precedente, anche questa settimana è costellata di brutte notizie per il Vecchio continente. Bene il Pil Usa, ma la fiducia dei consumatori scende ai minimi. Ancora in crisi il mercato immobiliare.
Crisi di Governo in Portogallo, ma le obbligazioni in euro reggono tutto sommato bene il colpo.