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Anche ad ottobre si registra un calo per la fiducia dei consumatori italiani
L’opinione dei consumatori fa peggio delle attese e il peggioramento riguarda, purtroppo, sia la situazione presente, sia quella futura
A parte qualche lieve rialzo nell'eurozona, nel resto del mondo i rendimenti sono sostanzialmente stabili sui livelli di sette giorni fa.
Balzano gli ordini all’industria in Italia e Spagna, ma questo non impedisce alla fiducia di calare di nuovo. Settimana piuttosto fiacca negli Usa, ma anche da Canada e Cina non sono arrivate buone notizie.
Le discussioni sulle modalità di funzionamento del fondo salva-Stati hanno catalizzato l’attenzione.
Le vendite di abitazioni esistenti a settembre fanno segnare un calo inferiore a quello atteso
La fiducia degli industriali tedeschi ad ottobre conosce un altro calo, ma comunque migliore delle attese
A luglio in Soldi Sette n° 940 vi avevamo detto di correre a compilare sul sito di Altroconsumo un questionario per aggiornarci su come siete messi coi titoli argentini. Lo avete fatto? Se non lo avete fatto siete ancora in tempo, ma il tempo stringe.
Finiscono le settimane positive per il mercato del lavoro a stelle e strisce: i sussidi di disoccupazione, infatti, diminuiscono ancora, ma meno delle attese
Dopo un mese di agosto poco brillante, le vendite al dettaglio in Gran Bretagna recuperano a settembre
In linea con le attese il dato sul costo della vita negli Usa
Anche i prezzi in Gran Bretagna conoscono una fiammata a settembre
Decisamente superiore alle attese il dato dei prezzi alla produzione di settembre negli Usa: torna a farsi sentire il settore energia
A parte la Svezia, dove sono pressoché fermi, nel resto del mondo i rendimenti dei bond hanno registrato un rialzo nell'ultima settimana.
Le opinioni degli esperti economici tedeschi consocono l’ennesimo calo e si portano ai minimi da novembre 2008
Lo spauracchio di una crisi europea senza precedenti senza interventi rapidi e di ampia portata è stato invocato dal governatore uscente della Bce. Nonostante dati sulle esportazioni cinesi poco brillanti e timori persistenti sul settore bancario, l’euro ha chiuso la settimana ai massimi da un mese a questa parte.
In linea con le attese il dato sulla produzione industriale, mentre quello della capacità produttiva delude
I mercati mondiali hanno conosciuto un settembre da incubo, mentre le obbligazioni hanno retto meglio.
Sopra le attese la produzione industriale in tutto il Vecchio continente. Confermata l’inflazione al 3%. Settimana positiva per i dati sul commercio e sul mercato del lavoro Usa. Meno positivi i segnali provenienti dai Paesi emergenti.
In deficit il bilancio per l’import export dell’eurozona nei confronti del resto del mondo