Sul mercato sono sbarcate due nuove obbligazioni:
- Barclaysbank Mc 01/11/2034 Eur (99,75; Isin XS2881247105) che pagherà una prima cedola annua nel 2025 del 6,78% lordo, mentre le cedole successive, dall’1/11/2026 fino a scadenza, saranno pari all'Euribor 3 mesi. È previsto un cap pari al 4%.
- Barclaysbank Mc 01/11/2034 Usd (99,8; Isin XS2881247287) che pagherà una prima cedola annua lorda pari al 10,9% nel 2025, mentre le cedole successive, dall’1/11/2026 fino a scadenza, saranno pari al tasso USD SWAP 1yr con un cap pari al 5%
Essendo bond che dopo il primo anno diventano a tasso variabile per poi ben 9 anni, c’è un rischio in termini di volatilità dei tassi: le cedole sono variabili e dunque c’è un’elevata e prolungata incertezza sul valore che le cedole assumeranno e, quindi, del rendimento che si otterrà a scadenza. Se dunque si cercano bond per assicurarsi un’entrata certa, ovviamente i tassi variabile non sono la scelta più corretta. Se questo è l’obiettivo, meglio un bond a tasso fisso con pari durata. La presenza di un cap limita poi la possibilità al rialzo del valore che le cedole potranno essere intascate: se si vuol scommettere su tassi molto elevati in futuro, allora, meglio un titolo senza cap. Se si vuole sul calo dei tassi, invece, non è proprio il prodotto più corretto, perché le cedole si adattano al livello dei rendimenti sui mercati e quindi il prezzo non scende come un titolo a tasso fisso.
In definitiva, il consiglio è di non acquistare.