L’andamento dei tassi d’interesse di questo 2024 è l’esempio pratico e reale di come anche i rendimenti delle obbligazioni, e i relativi prezzi, possono essere volatili e cambiare direzione più volte nell’arco anche di pochi mesi. D’altronde, i tassi di mercato reagiscono a quello che succede nel mondo e alle attese degli operatori, e quindi anche con le obbligazioni esistono incertezza e rischi. Entrambi possono però essere gestiti con strategie specifiche che consentono di ridurre il rischio e/o aumentare anche i rendimenti grazie ad un posizionamento che consente di sfruttare le diverse situazioni di mercato e non solo di ridurne gli effetti negativi. Se sul n° 1580 ti avevamo spiegato i vantaggi della costruzione di una duration sintetica obbligazionaria, oggi ti presentiamo un'altra strategia obbligazionaria, che riprende anche, seppur non è il suo obiettivo principale, il concetto di duration sintetica, ma soprattutto consente di diversificare su diverse scadenze seguendo le nostre strategie di portafoglio.
LA STRATEGIA
Si tratta della cosiddetta strategia bond ladder – “scala obbligazionaria”. Funziona così: si acquistano obbligazioni con scadenze scaglionate – un anno, due anni, tre anni e così via, ipotizziamo fino a 10 anni – e quando un'obbligazione arriva a scadenza il capitale viene reinvestito con la scadenza originaria più lunga, cioè si compra un nuovo bond a 10 anni. In questo modo la scala rimane sempre costante, perché dopo un anno, quando l'obbligazione a un anno scade, il capitale viene reinvestito nella scadenza a 10 anni e la scadenza precedentemente a due anni diventa di un anno e così via per le altre (quella originaria a 10 anni diventa di 9).
I VANTAGGI
Rischio reinvestimento ridotto. Questa strategia riduce al minimo il rischio di reinvestimento, poiché reinveste regolarmente nel tempo. Se i tassi aumenteranno in futuro, se ne catturerà una parte con i nuovi acquisti di obbligazioni; se i tassi scenderanno, non si reinvestirà troppo in nuovi bond rendimenti più bassi.
Rischio tassi contenuto. Il rischio tassi continuerà ad esistere, perché i rendimenti di mercato si muovono di continuo e quindi anche i prezzi dei bond. Tuttavia, l'effetto dei tassi sui bond a breve termine è inferiore rispetto a quello sui bond a lunga scadenza, riducendo così il rischio tassi complessivo del portafoglio obbligazionario. Investendo su tutti e 10 i bond la stessa percentuale, avrai una scadenza media del tuo portafoglio di 5,5 anni. Si tratta di una scadenza media allineata con la nostra strategia, sia in dollari sia in euro, e di entità tale per cui l’effetto di una variazione dei tassi, che sia in aumento o in calo, non avrà un effetto complessivo eccessivo sui prezzi del tuo portafoglio obbligazionario (in positivo e in negativo).
Ridurre il rischio emittente. Infine, ricordandosi di diversificare, per quanto riguarda i bond in euro, su titoli di diversi emittenti, non superando il 5% per ognuno di essi, si stempera anche il rischio emittente.
Flessibilità e possibilità di strategie attive e passive. Questa strategia concede anche flessibilità, qualora servisse adattare la scadenza media del portafoglio obbligazionario. Ad esempio, con prospettive di rialzi, è corretto accorciare la durata media del portafoglio di bond. Si può allora vendere bond più lunghi su cui si è in guadagno e ricreare una nuova “scala” con scadenze più brevi. Si tratterebbe di una strategia attiva, perché si venderebbero obbligazioni prima della scadenza… Tuttavia, anche la scelta di continuare a mantenere invariata la scala originaria, quindi continuare a replicare in maniera passiva la strategia, per i motivi visti in precedenza, sarebbe una decisione adeguata.
Liquidabilità in caso di bisogno. In caso di imprevisti e sei costretto a vendere qualche investimento perché non hai liquidità a disposizione, puoi scegliere tra diversi titoli, con scadenze diverse: alcuni potranno aver guadagnato per i tassi, altri perso, altri hanno resistito meglio… insomma, puoi trovare il bond da vendere senza perderci. Oppure, se è sopraggiunta una spesa che sai che dovrai affrontare nel giro di qualche mese, potrebbe bastarti far scadere il bond con l’originaria scadenza ad un anno senza reinvestire il capitale per avere i soldi che ti servono.
Pianificare spese e investire con i portafogli. Se sai che tra uno, due… avrai una spesa da affrontare e vuoi nel frattempo investire, questa strategia ti permette di usare i bond senza rinunciare ad investire seguendo i nostri portafogli e senza dover ricorrere ai conti deposito. Se hai una spesa tra tre anni, per esempio, hai già il bond con quella scadenza ed è liquidabile, mentre il conto deposito potrebbe non consentire lo svincolo anticipato.
Compensazione. Spesso si vogliono usare bond, con prezzi bassi, per compensare minus in scadenza tra uno, due… anni. Comprare titoli con queste scadenze potrebbe non esser coerente con la strategia sui bond, ma con questa strategia ora lo puoi fare.
I BOND “POSSIBILE ACQUISTO” E COME REPLICARE LA STRATEGIA
Le obbligazioni nel nostro selettore hanno consiglio “acquista” con scadenza 2028 e 2033 (i primi mesi), perché sono quelle che rispecchiano la scadenza su cui devi posizionarti se vuoi comprare soli alcuni bond con scadenze simili. Se però vuoi seguire la strategia bond ladder, sempre replicando i nostri portafogli, devi comprare anche bond a 1,2,3 anni e poi a 9,10 anni. I bond con queste scadenze li trovi con il consiglio “possibile acquisto”, proprio perché puoi acquistarli, ma solo se replichi la strategia di cui parliamo oggi. Comprarli senza seguirla, invece, non sarebbe corretto.

