Opportunità tra le obbligazioni
Opportunità di acquisto tra le obbligazioni
Opportunità di acquisto tra le obbligazioni
Nel 2026 l’Arabia Saudita si prepara a una svolta nella strategia di finanziamento, segnando una pausa dopo tre anni di forte crescita delle emissioni obbligazionarie internazionali. Le vendite di bond sui mercati esteri sono infatti previste stabili o in lieve calo rispetto al recente passato. Il piano di emissione indica un ammontare tra 14 e 20 miliardi di dollari, un livello in linea con il 2025, ma nettamente inferiore ai picchi registrati dal 2022 in poi. Questa scelta riflette un miglioramento significativo dei conti pubblici: il fabbisogno di finanziamento dovrebbe ridursi a 58 miliardi di dollari, quasi dimezzandosi rispetto ai 107 miliardi stimati per il 2025, mentre il deficit è atteso scendere al 3,3% del Pil, dal 5,3% dell’anno precedente.
Pur riservando ancora un ruolo prevalente al debito denominato in dollari, l’Arabia punta a una maggiore diversificazione delle sue fonti di finanziamento, ricorrendo in misura crescente a prestiti sindacati – cioè quelli sottoscritti da più banche o grandi investitori istituzionali (da cui la dicitura “sindacato”) - e ai mercati privati, che potrebbero coprire fino al 50% del fabbisogno complessivo. La minore offerta di titoli sauditi sui mercati internazionali potrebbe avere effetti positivi per gli investitori: una riduzione della pressione sull’offerta, infatti, tende a sostenere i prezzi dei bond già in circolazione. In questo contesto, il debito saudita potrebbe risultare ancora più appetibile, grazie a fondamentali fiscali in miglioramento e a una gestione più prudente e flessibile della politica di emissione. Consigliamo i bond dell’Arabia Saudita con l’Etf Spdr J.P. Morgan Saudi Arabia Agg. Bond Acc (26,97 euro; Isin IE000QRDCYW2).