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Collegati a ogni cosa

23 settembre 2017

23 settembre 2017

Dispositivi intelligenti che si prendono cura di noi, sensori e contatori connessi che verificano i consumi per farci risparmiare: Internet of things promette molto. Ne parliamo al Festivalfuturo il 4 e 5 novembre, a Milano.

Cosa succederebbe se gli oggetti che usiamo ogni giorno comunicassero tra di loro e potessero scambiare dati via internet per funzionare al meglio, proteggerci e semplificarci la vita? È la tecnologia messa finalmente davvero al servizio dell’umanità: dispositivi intelligenti che monitorano stati, situazioni, guasti e pericoli e mandano le giuste informazioni a chi di dovere, inclusi noi stessi, per prevenire o mitigare danni e disastri, dal diabete alle valanghe, e per consentirci di fare le scelte migliori. 

Angelo custode o grande fratello?

L’agronomo predispone l’irrigazione del proprio vigneto in base ai dati di umidità, temperatura e irraggiamento solare che gli arrivano dai sensori posizionati tra i filari, la compagnia di assicurazione con cui abbiamo stipulato la polizza casa viene avvertita e interviene se videocamere e sensori intelligenti del nostro appartamento ravvisano la presenza di un estraneo o un principio di incendio. E, più banalmente, la sveglia si collega alla macchinetta del caffè per avvertirla che è ora di preparare la colazione, le tapparelle si alzano e si abbassano a seconda delle condizioni di luminosità, il termostato aggiusta la temperatura in base alle nostre abitudini e preferenze e così via.

Al suo meglio, l’Internet of things (IoT) è indistinguibile dalla magia: un tappeto rosso che si srotola al nostro passaggio. Però, più si allarga il campo di applicazione dell’Internet delle cose, più oggetti e sensori intorno a noi controllano, monitorano, compiono azioni e mandano avvisi e notifiche su quel che accade, più questo quadro virtuoso di efficienza, sicurezza e comfort assume i contorni di una distopia fantascientifica. Inoltre, nessuno di questi oggetti intelligenti sarà a prova di hacker, un abile malintenzionato potrebbe prenderne il controllo con conseguenze potenzialmente molto pericolose. E i dati che ci riguardano potrebbero finire alla mercé di chiunque. Servirà, quindi, un’attenzione particolare da tutte le parti in causa affinché i benefici sopravanzino i problemi. Di tutto questo e di molto altro parleremo durante il Festivalfuturo che si terrà a Milano il 4 e 5 novembre. 


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