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La privacy è a rischio con l'interconnessione tecnologica?

23 settembre 2017

23 settembre 2017

In assenza di regole, la crescente interconnessione tecnologica di apparecchi hi tech, domestici e non solo, mette la nostra privacy sempre più a rischio. Ma cosa fare? Come risolvere il problema? Ne parleremo al FestivalFuturo, la quinta edizione del Festival Altroconsumo, il 4 e il 5 novembre all'Unicredit Pavillon di Milano.

Hai mai sentito nominare Internet of Things, IoT o Internet delle Cose? Se fino a qualche anno fa era ancora di un discorso marginale, ora sta diventando sempre più una realtà: stiamo parlando di tutto l'insieme degli oggetti dotati di un collegamento alla rete. E in un presente in cui siamo sempre più interconnessi, ci sono sia rischi sia benefici. Ne parleremo insieme al FESTIVALFUTURO, la quinta edizione del Festival Altroconsumo, che si terrà a Milano il 4 e il 5 novembre, all'Unicredit Pavillon.

Siamo a rischio?

Ci si chiede che fine facciano i nostri dati una volta messi in rete, dei rischi che corre la privacy. E non parliamo solo di quello che affidiamo consapevolmente ai social network, ma dell'uso di internet in generale e di oggetti connessi alla rete. Smartphone, tablet, pc, ma anche gli elettrodomestici più all'avanguardia e le smart home. Ad oggi non c'è trasparenza: i consumatori non sanno fino a che punto vengono raccolti e sfruttati dalle aziende.

Servono nuove regole

Un ruolo centrale dovrebbe averlo il regolamento generale sulla protezione dei dati: approvato dal Parlamento europeo ad aprile del 2016, entrerà in vigore il 25 maggio del 2018. Prevede una serie di obblighi per le aziende che fanno business con i dati dei propri clienti, tra cui la privacy by design, cioè la protezione dei dati dei consumatori come prerequisito e non come qualcosa di aggiuntivo o opzionale. E poi il diritto all’oblio, la portabilità dei dati, l’obbligo di avvertire i consumatori in caso di sospetta violazione dei loro dati.


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