L’andamento del titolo INWIT (6,695 euro) è determinato da una successione di eventi. Per prima cosa c’è stata l'alleanza tra le compagnie telefoniche TIM e Fastweb (con ora ingloba anche Vodafone) che ha modificato le prospettive di crescita di INWIT, comportando un minor numero di ospitalità previste sui siti e una rinegoziazione dei contratti. Le ospitalità non sono altro le infrastrutture fisiche (torri, tralicci, pali, siti indoor DAS) messe a disposizione a favore di più operatori di telecomunicazioni (come TIM, Vodafone, Fastweb, Iliad, Wind Tre) e altri clienti, dietro pagamento. Meno ospitalità, meno ricavi.
Non è però tutto. A complicare la situazione è stata la successiva decisione di Fastweb-Vodafone ha comunicato ad Inwit di voler porre fine agli accordi in essere, con decorrenza 2028. Il motivo? Secondo Fastweb-Vodafone i prezzi richiesti non sarebbero allineati a quelli di mercato. In sintesi, Inwit chiederebbe troppo. La risposta non si è fatta attendere, visto che Inwit ha dichiarato che questa disdetta va contro gli accordi – vincolanti, a suo dire – validi fino al 2038.
L'alleanza tra TIM e Fastweb aveva già colpito le prospettive di ricavi di INWIT, ma la decisione di porre fine ai contratti in essere rappresenta un'ulteriore notizia negativa. Il problema è che non si tratta di una notizia negativa definitiva: potrebbe infatti aprirsi un contenzioso legale che, come in tutte queste situazioni, può richiedere tempi lunghi e generare incertezza per entrambe le parti. Anche l'esito di un eventuale contenzioso è aleatorio, il che rende la valutazione della società e dei suoi impatti futuri ancora più complessa. Con un prezzo che ha perso molto in borsa, INWIT potrebbe risultare sottovalutata in caso di una vittoria legale nei confronti di Fastweb e Vodafone, ma vale anche il viceversa. Le alternative sono fondamentalmente due:
- Vendere: eliminare qualsiasi incertezza, realizzare la minusvalenza e reinvestire subito in un altro titolo o prodotto per recuperarla.
- Mantenere: scommettere su un recupero del prezzo, ritenuto eccessivamente penalizzato. Questa scelta comporta però il rischio di impiegare tempo che avrebbe potuto essere dedicato ad altri investimenti con maggiore certezza di recupero.
UN ULTERIORE ELEMENTO DI COMPLESSITÀ: L'IPOTESI OPA
Nei giorni scorsi INWIT ha registrato un rimbalzo in borsa su voci di una possibile OPA. Sono voci che circolano da tempo, ma è anche vero che l'interesse ad acquisire INWIT potrebbe tornare in auge — e anzi rafforzarsi — proprio se i prezzi di borsa risultassero eccessivamente sottovalutati, rendendo la società una preda appetibile. D'altro canto, la presenza di contenziosi legali aperti potrebbe costituire un disincentivo per i potenziali acquirenti. Tuttavia, INWIT possiede infrastrutture di valore che un compratore potrebbe sfruttare per entrare nel mercato italiano o per ampliare la propria presenza, e potrebbe anche essere disposto a rinegoziare i contratti con Vodafone e Fastweb. Tutte ipotesi che lasciano spazio a un possibile recupero, qualora un'OPA dovesse concretizzarsi con un premio che, pur non compensando interamente le perdite subite, potrebbe ridurle in modo significativo. E attenzione: si tratta sempre di ipotesi.
Inwit è un’azione italiana, più in generale è un titolo della zona euro. Le azioni della zona euro non fanno parte dei nostri portafogli, per cui, al più, l’acquisto era in ottica extra-portafoglio. Come spiegato qui, nella nostra metodologia, le azioni o i bond fuori portafoglio sono da considerarsi titoli speculativi, a meno di diversa segnalazione. Dunque, in quest’ottica, mantenere oggi Inwit è adeguato: è di fatto una scommessa sul fatto che le problematiche legali si risolveranno e/o ci sarà un’Opa. Dunque, il profilo di questo investimento rimane lo stesso con cui era partito. Il consiglio rimane mantenere.