Tuttavia, se smettiamo di guardare lontano e ci mettiamo a osservare quel che accade nel nostro quotidiano, lo scenario cambia. Fateci caso, la situazione patrimoniale delle famiglie italiane è ferma da anni: i redditi non crescono o lo fanno poco e la possibilità di attingere poco per volta denaro da patrimoni accumulati in anni più generosi sembra illuderci di poter vivere in una bolla sicura. Eppure, questo contrasto con la rapidità con cui si muove il mondo “là fuori” oggi è più evidente che mai e dovrebbe spingerci a interrogarci sul passaggio generazionale che, tra non più molto tempo, sposterà miliardi di euro di risparmi verso generazioni più giovani che arrivano tardi, anzi molto tardi, a entrarne in possesso. Molti lo chiamano paradosso del Principe Carlo: una generazione si prepara a ereditare quando le grandi scelte economiche sono già alle spalle. Il risultato rischia di essere una disconnessione profonda tra ricchezze che passano di mano e capacità di gestione dei soldi. In un simile contesto, la formazione finanziaria diventa centrale, non come principio astratto, ma come infrastruttura decisionale che trasformi il passaggio del testimone e della ricchezza in un processo attivo, anticipato, intenzionale. Noi cerchiamo di offrire un approccio a questi temi su www.altroconsumo.it/investi/formazione. È una sezione dedicata a tutti, anche ai più giovani, che poi sono quelli sui quali il cambiamento avrà maggiore impatto.
Alessandro Sessa
Direttore responsabile Investi