Sui mercati, però, la quiete di questa estate è stata meno perfetta di quanto apparisse. Qualche segnale si è visto sul fronte dei bond Usa, dato che i timori sull’inflazione sono tornati a farsi sentire, i conti pubblici restano sotto osservazione e anche il dollaro è calato. Non siamo davanti a un cambio di scenario, né a qualcosa che imponga di cambiare strada di corsa. Ma quando il sentiero si fa un po’ meno regolare, vale la pena fermarsi e controllare meglio cosa abbiamo nello zaino. È quello che abbiamo fatto, tornando a mettere mano ai nostri portafogli che indichiamo come ideali in questo momento. Sul bilanciato e sul dinamico abbiamo preferito non intervenire, rispetto ai modelli precedenti. Sul difensivo, invece, il peso dei titoli di Stato Usa ci è apparso un po’ eccessivo rispetto a quanto vorremmo oggi da un portafoglio pensato soprattutto per attutire le fasi più difficili dei mercati. Abbiamo, così, deciso di alleggerire questa esposizione e tornare ad acquistare la Borsa svizzera. Zurigo offre alcune caratteristiche interessanti: molte società della sanità, delle assicurazioni e dei beni di consumo, poca tecnologia e una minore volatilità rispetto ad altri mercati azionari. Il franco meno caro rispetto al recente passato, inoltre, rende l’ingresso un po’ più interessante per chi investe in euro. Insomma: in una lunga gita d’investimento, avere un po’ di Svizzera nello zaino può essere, in questo momento, una scelta appropriata.
Alessandro Sessa
Direttore Responsabile Investi

