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ISM e PMI

ISM e PMI

Data di pubblicazione 06 agosto 2026
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Autore: Alberto Cascione

Eurozona in ripresa, USA ancora resilienti

Sia l'Eurozona sia gli Stati Uniti mostrano segnali di accelerazione a luglio 2026, con una ripresa più ampia del previsto nonostante le tensioni geopolitiche

Eurozona: ritorno alla crescita dopo mesi di stagnazione

A luglio 2026 l'economia dell'Eurozona ha registrato il miglior risultato degli ultimi otto mesi. L'Indice PMI Composito è salito a 52 punti (da 50,0 di giugno), tornando saldamente in territorio espansivo e toccando il massimo da novembre 2025. Si tratta della prima crescita dell'attività economica da marzo, trainata da un aumento dei nuovi ordini che segna il ritmo più sostenuto da novembre.

Il traino principale arriva dai servizi, con il PMI Terziario salito a 51,7 da 49,4 (massimo a cinque mesi), mentre anche il manifatturiero ha continuato a migliorare.

A livello di singoli Paesi la crescita resta disomogenea:

  • Spagna: la migliore performance, con l'espansione più forte degli ultimi 18 mesi
  • Italia: crescita solida
  • Germania: primo aumento della produzione privata da marzo
  • Francia: unica grande economia ancora in contrazione, sebbene in rallentamento

Sul fronte occupazionale, dopo sei mesi di tagli l'occupazione si è stabilizzata, e le aspettative delle imprese sono migliorate per il terzo mese consecutivo (massimo a cinque mesi) — pur restando sotto i livelli pre-conflitto in Medio Oriente. Le pressioni inflazionistiche continuano ad attenuarsi, con prezzi di acquisto e vendita in aumento ai ritmi più contenuti rispettivamente da febbraio e marzo.

Secondo Chris Williamson (S&P Global), i dati suggeriscono una crescita trimestrale del PIL di circa lo 0,3%, una ripresa "sorprendentemente resiliente" nonostante le tensioni geopolitiche, che restano comunque il principale rischio per crescita e inflazione nei prossimi mesi.

Stati Uniti: servizi solidi, manifattura ai massimi da quattro anni

Anche negli USA il quadro di luglio è positivo, sebbene con dinamiche interne più contrastate.

Servizi (ISM Services): 54,1 punti (da 54,0), quinto mese consecutivo di espansione. La crescita è trainata dall'accelerazione dei nuovi ordini e da un'attività commerciale ai massimi da cinque mesi. 13 settori su 18 sono in espansione (retail, trasporti/logistica, costruzioni). Tuttavia:

  • l'indice dei prezzi pagati sale a 70,3, riflettendo il rincaro di servizi, carburanti e materiali
  • l'occupazione registra la contrazione più marcata da marzo, segno che le imprese frenano le assunzioni per proteggere i margini

Secondo Steve Miller (presidente ISM Services), i riferimenti a dazi e conflitto in Medio Oriente sono diminuiti rispetto ai mesi scorsi, e persino i Mondiali di calcio vengono citati come fattore di supporto alla domanda.

Manifattura (ISM Manufacturing): 55,6 punti, massimo da maggio 2022 e settimo mese consecutivo di espansione. L'indice produzione tocca 58,5 (massimo da fine 2021), gli ordini nuovi crescono ulteriormente e l'occupazione manifatturiera torna positiva per la prima volta da settembre 2023. La ripresa è sostenuta da consumi resilienti, investimenti aziendali e spesa pubblica (in particolare difesa). Permangono però pressioni sui costi: tempi di consegna lunghi, materie prime costose, effetti dei dazi e dell'energia (indice prezzi ISM a 71,1, comunque ai minimi da cinque mesi).

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