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Oltre alla Grecia, declassata da Moody, anche la Spagna è stata al centro dei timori dei mercati.
Ecco come si è comportato nell’ultima settimana il nostro indice sulle matricole di Borsa.
A parte il Canada, dove i tassi sono in rialzo, nel resto del mondo i rendimenti sono pressoché fermi.
Bene la produzione industriale italiana, ma il Pil delude. Deboli i dati arrivati dalla Gran Bretagna. Doccia gelata per le vendite al dettaglio negli Usa, mentre Brasile e Australia festeggiano dati positivi.
La Bce prosegue la politica di finanziamenti “agevolati”, ma il vero problema non è la liquidità.
Nel mercato del lavoro Usa ci si aspettava un calo dei sussidi di disoccupazione e così è stato, ma meno del previsto
Rendimenti in ordine sparso: in rialzo in alcuni Paesi, in calo in altri.
Come previsto una nuova crescita per il Pil dell’area euro, ma nel complesso la settimana è deludente. Il mercato del lavoro Usa resta abbastanza fiacco a maggio. Anche in Australia dati piuttosto deludenti.
Questa settimana, rendimenti in lievissimo rialzo un po' in tutto il mondo.
Bene le vendite al dettaglio italiane, ma cala la fiducia dei consumatori: continueranno a spendere? Rivisto al ribasso il Pil Usa, ma le altre notizie della settimana sono buone. L’India viaggia a gonfie vele.
Un po’ da tutto il mondo sono arrivate nuove notizie preoccupanti sullo stato di salute dell’eurozona.
Invece di attenuare le speculazioni, le manovre della Germania hanno generato nuovo panico.
Rendimenti in calo nell'eurozona, in Gran Bretagna e in Australia (ma solo sulle scadenze più lunghe). Tassi pressoché fermi in Usa, Canada e Svezia.
Positive le notizie su Pil e produzione industriale nell’eurozona. Dati contrastanti in Gran Bretagna. Dati economici nel complesso positivi per gli Usa. In Cina i prezzi tornano a correre più del previsto.
Anche questa settimana tassi in calo in America, a cui si aggiunge la Svezia. Rendimenti stabili invece nell'eurozona e in Gran Bretagna, contrastato l'andamento in Australia.
Settimana da incubo, ma poi in zona Cesarini è arrivato l’accordo europeo sul piano di salvataggio.
Le vendite al dettaglio dell’eurozona non crescono, mentre i prezzi salgono un po’ in tutta Europa. Le principali notizie dagli Usa hanno riguardato il mercato del lavoro. Deludenti le vendite in Australia.