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Sulla Grecia S&P non rassicura del tutto i mercati. Piuttosto ottimista la Fed, ma non la Bank of Japan.
Ecco come si è comportato nell’ultima settimana il nostro indice sulle matricole di Borsa.
Tassi fermi in molti dei principali Paesi, uniche eccezioni i tassi canadesi (in lieve rialzo) e quelli australiani (in rialzo un po' più deciso).
Piccolo, ma inatteso peggioramento per il Pil italiano. Va meglio con la produzione industriale. Dati in chiaroscuro negli Usa, sale la disoccupazione in Australia. Brusco aumento per i prezzi in Cina.
I conti pubblici continuano a preoccupare la Bce, ma non scoraggiano gli investitori in titoli di Stato.
Tassi fermi nell'eurozona e negli Usa, qualche lieve rialzo (comunque marginale) in Gran Bretagna, Canada, Australia e Svezia.
Confermato il modesto +0,1% del Pil dell’eurozona. Superiore alle attese, invece, il Pil della Svizzera. Il mercato del lavoro negli Usa resiste meglio del previsto. Buone notizie da Australia e Giappone.
Prezzi in rialzo ma in linea con le attese; la fiducia di consumatori e imprese comincia a perdere colpi. Revisione al rialzo per il Pil Usa, ma restano diverse incognite. Anche qui come in Europa la fiducia cala.
Aumentano i prezzi delle obbligazioni, spinte dalla domanda. Cautela sugli investimenti in sterline.
Tassi in moderato rialzo nell'eurozona, negli Usa, in Gran Bretagna (su scadenze lunghe) e in Australia. Tassi pressoché fermi in Canada e Svezia.
In Europa la fiducia dei consumatori si affievolisce. I prezzi britannici salgono, ma sono “dopati” dall’Iva.
L’inatteso rialzo dei tassi di sconto della Fed è un segnale di possibili svolte nella politica monetaria.
Ancora tassi in calo in Australia, qualche limatura anche ai tassi a lungo termine in Svezia e, nonostante il "caso" debiti pubblici, nell'eurozona. Rendimenti fermi in Gran Bretagna e Canada.
Pur senza “fiammate”, i prezzi alla produzione e al consumo continuano piano piano a risalire. Diminuisce il tasso di disoccupazione negli Usa, sorprendendo positivamente i mercati.
Davanti alle notizie da Spagna e Portogallo il resto è passato in secondo piano. Comprese le finanze Usa.
Tassi in calo in Australia e, in misura minora, nell'eurozona, ma solo sulle scadenze più lunghe. Rendimenti praticamente fermi negli Usa, in Canada e in Svezia.