Sul n° 1582 abbiamo presentato la ladder strategy per investire in obbligazioni, utile perché consente di gestire molti dei rischi che si fronteggiano con le obbligazioni. Oggi è la volta di un’altra strategia: la barbell strategy. Letteralmente barbell significa “bilanciere” e questa strategia funziona esattamente come il suo nome: ha obbligazioni a breve termine e obbligazioni a lungo termine e nessun bond con scadenze intermedie, esattamente come un bilanciere che ha i pesi sui due lati. Man mano che le obbligazioni vanno a scadenza, il capitale può essere reinvestito in obbligazioni a breve o lungo termine, in base a quelle che sono le condizioni di mercato e le attese per il futuro dei tassi.
Come con la strategia ladder, anche in questo caso si possono combinare le scadenze a breve termine e a lungo termine per avere una duration media di portafoglio allineata con la nostra strategia o con qualunque altra scadenza media si voglia replicare. Se si acquistano bond, con pesi identici, con solo un anno di scadenza e bond con 10 anni, si avrà una scadenza media di 5,5 anni, che si può raggiungere anche investendo su bond a 1 e 2 anni e a 9 e 10 anni. Se si vuole invece una scadenza a 4 anni, si potrebbe anche investire con bond a 1 anno ed uno a 7 anni, piuttosto che a 2 e 6 anni e così via a seconda della migliore scadenza nel momento in cui si decide di investire.
STRATEGIE A CONFRONTO
Rispetto alla ladder strategy il rischio di reinvestimento è un po’ più alto perché si concentra il proprio capitale in scadenze più corte e più lunghe. Dunque, dopo un anno si avrà una quota molto consistente in scadenza e se i tassi sono scesi si dovrà reinvestire una fetta importante con rendimenti più bassi, abbassando così il rendimento medio del portafoglio obbligazionario. Ovviamente vale anche l’opposto se i tassi nel frattempo sono saliti, ma questo dimostra la maggiore incertezza nel momento del reinvestimento. Con la ladder strategy, invece, avendo solo una quota marginale in scadenza dopo un anno, questo rischio è molto più basso.
E il rischio tassi? Se i tassi sono saliti, i prezzi delle obbligazioni a 10 anni avranno perso un po’ di terreno, ma l'effetto totale sul valore dei propri investimenti sarà stato calmierato dalle scadenze a un anno che nel frattempo sono andate a scadenza. Se sono scesi i rendimenti, invece, i bond a lunga scadenza avranno guadagnato, ma ci sarà una quota importante da reinvestire con tassi più bassi: i guadagni sulle scadenze più lunghe potrebbero andare a compensare una parte dei minori rendimenti su cui si andrà a reinvestire, ma potrebbero anche non esserne in grado.
C’è poi da ricordarsi anche del rischio curva dei tassi d’interesse, cioè il rischio che tutti i punti della curva dei tassi non si muovano nello stesso modo. Capita molto spesso e potrebbe avvenire di ritrovarsi con rendimenti che non sono scesi su tutta la curva: per esempio, potrebbero essere scesi sulle scadenze brevi ed allora si rischia di reinvestire con rendimenti più bassi, ma nel frattempo potrebbero essere saliti sulle scadenze lunghe, trovandosi così in perdita sulle obbligazioni lunghe e a reinvestire con rendimenti più basse le obbligazioni con scadenze brevi.
QUANDO SCEGLIERE LA BARBELL
Rispetto alla ladder strategy, la barbell richiede maggiore attenzione e monitoraggio, consci del fatto che potrebbe essere necessario intervenire per vendere tutto e ricreare da zero una nuova strategia. La ladder strategy può essere mantenuta sempre, continuando a replicarla nel tempo, mantenendola invariata, anche se dovessero modificarsi le condizioni di mercato. Per questo, essendo una gestione maggiormente attiva, la barbell strategy è consigliata a profili di investitori più attivi, anche in ambito obbligazionario. Se la vuoi seguire, ricordati di investire sempre al massimo il 5% su ogni emittente dei bond che acquisterai: per quest’ultimi puoi scegliere tra i titoli con il consiglio “acquista” e “possibile acquisto”.

