Obbligazioni Nuova Zelanda: facciamo il punto
Obbligazioni Dollari Nuova Zelanda
Obbligazioni Dollari Nuova Zelanda
La Banca centrale neozelandese, nella riunione di febbraio, ha lasciato i tassi invariati al 2,25%, una decisione che era ampiamente attesa dal mercato. Come spesso capita, però, anche se le attese del mercato sono per tassi invariati, ci sono altri fattori che possono incidere, e spesso l’attenzione è rivolta al tono, alle parole, quindi alla comunicazione usata dall’Istituto monetario.
Era un po’ il caso di questa riunione della Banca centrale neozelandese: infatti il tono più da colomba ha un po’ deluso i mercati. Questi ultimi non si aspettavano, infatti, una Banca centrale che avrebbe annunciato tassi fermi per un periodo ancora prolungato di tempo, perché nelle loro attese in questo 2006 si dovrebbe tornare ad aumentare i tassi di interesse. Le probabilità di un rialzo dei tassi sono ancora esistenti, ma ora è previsto un solo ritocco al rialzo dello 0,25% ed è atteso per fine 2026.
Le motivazioni di questo atteggiamento deriva dal fatto che la Banca centrale neozelandese si attende una crescita del 2,8% per quest’anno, quindi nettamente superiore a quella registrata l’anno scorso, ma questa crescita deve ancora materializzarsi e prendere corpo. In una situazione come questa, qualunque approccio restrittivo, anche dal punto di vista della comunicazione, potrebbe risultare da freno alla ripresa economica.
Inoltre, la Banca centrale non vede una crescita economica accompagnata da un’accelerazione dell’inflazione; anzi, vede convergere il carovita al 2%, dunque esattamente all’interno dell’obiettivo compreso tra l’1% e il 3%.
Cosa implica tutto questo per l’investimento che avevamo consigliato sulle obbligazioni in dollari neozelandesi? In tabella vedi come stanno andando sia il prezzo delle obbligazioni, sia come va il dollaro neozelandese. Nel frattempo, è stata anche staccata una cedola (semestrale) dai bond.
I guadagni realizzati in questi pochi mesi sono sicuramente una notizia positiva, ma non sono tali da rendere meno conveniente il dollaro neozelandese rispetto alle nostre precedenti analisi. Dunque, se non l’hai ancora fatto, il consiglio rimane sempre quello di acquistare. Questi bond rientrano nel 10% di investimenti non speculativi extra portafoglio.