Nella riunione d questa settimana la Bce non toccherà i tassi. I mercati però danno come probabili due rialzi dei tassi, con il primo già nella riunione del prossimo giugno. Come comportarsi con il proprio portafoglio obbligazionario? Alcune indicazioni sono già state fornite subito dopo lo scoppio della crisi in Medio-Oriente: scadenze brevi – per i nuovi acquisti privilegia quelle a 2 o 3 anni – e in generale mantieni una duration di portafoglio non superiore ai 5 anni. Tra i diversi bond che puoi acquistare, inserisci anche qualche titolo legato all’inflazione – non devono però essere solo quelli, altrimenti ti esponi al rischio che se non sale l’inflazione in maniera importante avrai rendimenti bassi. A questo poi puoi aggiungere una gestione attiva della duration, cioè non “fermarsi” su un’unica scadenza, ma puntare su diverse scadenze a seconda delle situazioni. Questo puoi farlo in due modi: implementando la strategia ladder oppure optare per i fondi che consigliamo, che sono a gestione attiva e quindi pensano loro al posto tuo a gestire la duration. Tutto questo è quanto già consigliato di fatto da quasi due mesi e se lo hai fatto hai preparato il tuo portafoglio per sopportare meglio possibili rialzi dei tassi o altri scossoni che potrebbero arrivare dalla geopolitica.
C’è però un ulteriore elemento che può essere inserito in portafoglio, dato che rispetto a qualche mese fa c’è un fattore in più e cioè i mercati che ora scontano con una certa sicurezza rialzi dei tassi da parte della Bce. Quanto abbiamo delineato poco sopra già è coerente in uno scenario di rialzo di tassi, ma si può rendere ancora più resiliente il portafoglio introducendo obbligazioni a tasso variabile. Avendo cedole che si adattano ai tassi, in un contesto in cui le attese sono di rendimenti fermi o al più in rialzo, questa tipologia di obbligazioni può tornare utile. Attenzione: è un’ulteriore forma di diversificazione per il tuo portafoglio: i bond a tasso variabile non sostituiscono gli inflation-linked né la duration breve, ma completano bene un portafoglio obbligazionario in una fase di elevata incertezza. Rappresentano un buon strumento difensivo per chi non vuole scommettere sulla direzione dei tassi. Dato il livello dei tassi, le opportunità migliori le offrono i titoli societari.
Il prodotto da acquistare è: Amundi Floating Rate Euro Corporate Esg Drn (C) (112,01 euro; Isin LU1681041114). Si tratta di bond corporate in euro, presenti nel solo portafoglio difensivo per un 10%. Puoi dedicare dunque all’ETF sui tassi variabili al massimo il 5%. In questo modo il restante 5% puoi dedicarlo ai singoli bond consigliati, oppure all’ETF e al fondo consigliati.