Che cosa sono
I range accrual bond sono un'obbligazioni a cedola variabile, con la caratteristica distintiva rispetto a un bond tradizionale che la cedola non matura in modo uniforme nel tempo, bensì soltanto nei giorni in cui il tasso dell’indice di riferimento si trova all’interno di un corridoo predefinito. Vedi il tutto con un esempio pratico, prendendo come riferimento il bond Deutschebank Mc May31 Eur (99,56; XS3199026785) da poco sbarcato su Borsa Italiana. Per questo bond la cedola è calcolata in questo modo. La formula di calcolo della cedola è la seguente:
Cedola = 4,10% x (Giorni in cui 1,45% <= Euribor 3M <= 3,75%) / Giorni totali del periodo
Il tasso massimo annuo (4,1% lordo) si ottiene soltanto se, per l'intera durata del trimestre, l'Euribor rimane tra il 4,10% e l’1,45%. In caso contrario, la cedola si riduce proporzionalmente ai giorni fuori da questo intervallo, fino ad azzerarsi completamente se il tasso esce dal corridoio per tutti i giorni del periodo (sia cioè se va sotto l’1,45%, sia se va sopra il 4,1%).
Esempio numerico
Facciamo un esempio del tutto casuale, non si tratta di una previsione sul tasso Euribor, per capire la formula qui sopra e come funziona questo bond. Ipotizziamo il periodo che va dal 5 agosto al 5 novembre 2026 (92 giorni) e che l'Euribor rimanga costante per ciascun mese del trimestre, con tre livelli differenti, uno dei quali fuori dal corridoio per eccesso e uno per difetto.
Calcolo della cedola (nominale: 1.000 euro):
Cedola annualizzata effettiva = 4,10% x 31/92 = 1,38%
Cedola trimestrale su 1.000 euro = 1,38% / 4 x 1.000 = 3,46 euro
Cedola massima teorica (100% giorni nel range) = 4,10% / 4 x 1.000 = 10,25 euro
In questo scenario, l'investitore riceve poco più di un terzo della cedola massima potenziale, pari a circa 3,46 euro invece di 10,25. La perdita di rendimento è interamente imputabile all'uscita dell'Euribor dal corridoio nei mesi di settembre (troppo alto) e ottobre (troppo basso).
Quando è interessante e quando no
Scenari favorevoli all'investitore
Questo strumento è interessante quando si hanno aspettative di stabilità dei tassi a breve termine all'interno del corridoio di riferimento. Conviene in particolare se si ritiene che la banca centrale abbia completato il ciclo di rialzi o di ribassi, oppure se ulteriori movimenti sui tassi non saranno di ampiezza tale che l'Euribor vada fuori dagli intervalli prefissati.
Scenari sfavorevoli all'investitore
Lo strumento è invece penalizzante in presenza di tassi molto alti o molto bassi, entrambi capaci di far uscire l'Euribor dal corridoio. Un contesto di inflazione persistente con BCE in rialzo azzera la cedola Simmetricamente, un ritorno a politiche di QE o recessione profonda (Euribor sotto 1,45%) produce lo stesso effetto di azzeramento della cedola, senza alcun compenso. L'obbligazione è da evitare anche in scenari di alta volatilita' dei tassi, dove l'Euribor entra ed esce frequentemente dall’intervallo: il rendimento atteso si riduce in modo significativo e diventa difficile da stimare.
Il consiglio
Oggi i mercati scontano almeno due rialzi dei tassi da parte della BCE e addirittura si è arrivati anche a pensare che sia possibile un terzo rialzo, e questo potrebbe portare ad aumentare l'Euribor 3 mesi nel prossimo futuro, senza però poter sapere con precisione se, a una variazione dei tassi ufficiali, vi sarà una variazione identica e di pari ammontare dell'Euribor 3 mesi, oppure se l'Euribor possa anche aumentare leggermente di più: un conto è il tasso ufficiale, un conto è il tasso di mercato. Il tasso Euribor spesso e volentieri aumenta della stessa misura rispetto al tasso sui depositi BCE, ma non è esattamente la stessa cosa.
Posto questo, la scadenza del bond di riferimento che abbiamo preso come esempio, che è quello di Deutsche Bank, non è breve e quindi attraverserà varie situazioni di cicli di tassi di mercato. In altri termini, un'incertezza elevata e una possibile volatilità elevati sui tassi di interesse non sono, come visto, lo scenario ottimale per questa tipologia di bond. Non acquistarlo.
Se infatti vuoi un titolo che modifichi i suoi tassi al variare dei tassi di mercato, la scelta più corretta è un titolo a tasso variabile. Un titolo a tasso variabile vede le sue cedole diminuire se i tassi diminuiscono, ma, per esempio, se diminuiscono sotto un certo livello dell'indice di riferimento — ipotizziamo che sia sempre l'Euribor 3 mesi — la cedola diventa sempre più bassa ma non si azzera: per azzerarsi, l'Euribor dovrebbe diventare zero, a meno che non ci sia anche uno spread sulle cedole calcolato. Nel caso visto con il bond accrual, per azzerarsi la cedola è sufficiente che l’Euribor scenda sotto un valore che non è zero. Quindi anche questa è un'ulteriore penalizzazione.
Per questo il consiglio è di non acquistare il bond di Deutsche Bank. In generale, il consiglio su questi bond accrual non è a priori né positivo né negativo. Come avviene ad esempio per molte obbligazioni a tasso variabile, bisogna analizzarli uno per uno in base a quelle che sono le condizioni di pagamento della cedola.
Anche in questo caso va applicata la regola che vale per qualunque nostro investimento: se ci sarà qualche tipologia di accrual bond meritevole, sarà consigliato; se non li ritroverai mai consigliati, significa che, dalle nostre valutazioni, o non ce ne sono presenti sul mercato, oppure non sono interessanti.