Data l'elevata incertezza dell'attuale contesto, prevedere l'andamento dei tassi anche su periodi di tempo brevi è diventato molto più complesso rispetto al passato. Tradizionalmente, la visibilità sull'andamento dei tassi si riduce all'aumentare dell'orizzonte temporale di analisi; oggi, invece, il contesto ha reso difficile prevederne l'andamento anche su un periodo di tempo breve. In un contesto come questo, una possibile soluzione per il proprio portafoglio è rappresentata dai prodotti obbligazionari a tasso variabile, le cui cedole si adattano all'andamento dei rendimenti di mercato. Altroconsumo Investi ha così selezionato l'obbligazione Deutsche Bank a Tasso Variabile con Cap e Floor, scadenza Luglio 2034, denominata in euro (Isin XS3402774650). Il titolo ha una durata di 8 anni (scade il 24 luglio 2034) e paga cedole trimestrali variabili (a partire dal 24 ottobre 2026), pari al tasso Euribor 3 mesi, con un massimo (Cap) del 5% lordo annuo e un minimo (Floor) del 3,00% lordo annuo. A scadenza, l'obbligazione prevede il rimborso integrale dell'importo nominale, pari a 1.000 euro per obbligazione.
IL MECCANISMO DI CAP & FLOOR
La presenza di un valore minimo e di un valore massimo che la cedola può assumere consente all'investitore, al momento dell'acquisto, di conoscere il rendimento minimo e quello massimo che potrà ottenere se manterrà l’obbligazione fino a scadenza. Non è invece possibile conoscere con certezza, al momento dell'acquisto, l'ammontare puntuale delle singole cedole che verranno corrisposte, ma è possibile conoscere l'intervallo entro cui tale valore si collocherà. La presenza di una cedola variabile, seppur limitata da un minimo e da un massimo, consente inoltre di partecipare, in caso di crescita dell'Euribor oltre il 3%, al rialzo di quest'ultimo, permettendo all'investitore di incassare una cedola superiore al minimo del 3%. Il limite a questa partecipazione al rialzo è però rappresentato dal Cap: qualora l'Euribor assuma un valore superiore al 5%, la cedola resterà comunque limitata al 5%. Simmetricamente, qualora l'Euribor si attesti sotto il valore del 3%, l'investitore non subirà alcuna riduzione del flusso cedolare, essendo garantito un valore minimo della cedola pari al 3%.
PERCHÉ INSERIRLA IN PORTAFOGLIO
Questa obbligazione rappresenta quindi una soluzione interessante per gli investitori che intendono gestire l'incertezza legata all'andamento dei tassi, posizionandosi su un orizzonte temporale medio-lungo con la consapevolezza, se mantenuta fino a scadenza, di un rendimento minimo e massimo noto già dal momento dell'investimento, e riducendo — anche se non del tutto, data l'indicizzazione del tasso all'Euribor — il rischio tassi.
I RISCHI
Oltre a quello legato ai tassi, permangono i principali rischi tipici dell'investimento obbligazionario.
Rischio di credito dell'emittente: l'insolvenza dell'emittente potrebbe comportare la perdita totale o parziale del capitale investito. Al momento dell'emissione dell'obbligazione, il rating dell'emittente era pari a A per Fitch e S&P e pari a A1 per Moody’s.
Rischio bail-in: gli investitori sono esposti al rischio che il valore nominale del proprio investimento venga svalutato, anche totalmente, e/o convertito in titoli di capitale.
Rischio di mercato: il valore di mercato dell'obbligazione potrà essere influenzato da una serie di fattori, inclusi ma non limitati a: l'affidabilità creditizia dell'emittente, il livello e la volatilità di eventuali sottostanti, il tempo residuo alla scadenza, eventi economici, finanziari e politici, fattori che influenzano i mercati in generale.
Rischio liquidità: è possibile che non esista un mercato secondario o che in caso di un mercato non pienamente efficiente vi sia un significativo allungamento dei tempi di smobilizzo o una rilevante differenza tra prezzo di vendita e fair value del prodotto finanziario.
Rischio inflazione: l'inflazione può comportare la diminuzione del valore in termini reali del capitale rimborsato o delle cedole pagate.
DISCLAIMER
MESSAGGIO PUBBLICITARIO CON FINALITÀ PROMOZIONALE. State per acquistare un prodotto che non è semplice e può essere di difficile comprensione. Prima dell’adesione leggere attentamente la Securities Note e in particolare le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale, nonché ogni altra informazione che l’intermediario sia tenuto a mettere a disposizione degli investitori. La Securities Note, approvata da CSSF in data 18 Maggio 2026 (ed eventuali supplementi), la relativa Nota di Sintesi, le relative Condizioni Definitive (Final Terms) del prodotto ad essa allegata, nonché il Key Information Document (KID) predisposto dall’Emittente in relazione al prodotto sono disponibili presso l’Emittente, sul sito www.xmarkets.db.com, nei quali sono riportate le informazioni necessarie per conoscere in dettaglio le caratteristiche dei prodotti, del servizio e i relativi rischi e costi, e per poter assumere una consapevole decisione d’investimento. Commissioni, oneri fiscali e altri oneri potrebbero influenzare, anche negativamente, il valore dell’investimento. Il trattamento fiscale dipende dalla situazione individuale di ciascun cliente e può essere soggetto a modifiche in futuro. Il presente documento e le informazioni in esso contenute non costituiscono consulenza in materia di investimenti.

