Proseguendo nella nostra rassegna dei rischi che interessano le obbligazioni, oggi parliamo del rischio geo-politico, del rischio economico e del rischio di trasferimento. Sono tutti rischi che colpiscono lo Stato dell’emittente del bond, ma questo si riverbera sull’andamento delle obbligazioni.
Quando si parla di geo-rischio politico s’intende quell’insieme di situazioni che non si riferiscono alla sfera economica. Sono ricompresi i conflitti, e in questo periodo del cosiddetto rischio geo-politico se ne sente parlare molto e di esempi, purtroppo, ce ne sono molti, ma non solo. Cambiamenti nei governi, per esempio, oppure atti unilaterali di quest’ultimi (espropri e nazionalizzazioni sono gli esempi più tipici e non sono neppure così infrequenti, in certe parti del mondo).
Nel rischio economico si può far rientrare tutto quello che impatta sulla crescita economica di un Paese. In questo caso gli esempi possono essere i più svariati: si va dalle scelte di politica economica di un governo, alle politiche commerciali…
Infine, c’è il cosiddetto rischio di trasferimento. Se ne sente meno, e forse è tra i più sconosciuti, ma in realtà quel che rientra in questo rischio sono mosse, decisioni frequenti. Nel rischio di trasferimento rientrano infatti le restrizioni sui movimenti di capitali e sul rimpatrio di dividendi e profitti.

