Il rischio tassi di interesse è uno dei maggiori rischi e soprattutto dei più frequenti quando si investe in obbligazioni. È il più frequente in quanto può verificarsi in un qualsiasi momento. Normalmente, si ritiene che il rischio maggiore nell'investimento in obbligazioni sia il rischio emittente, cioè il rischio di default. In realtà abbiamo dimostrato come i default esistono, non devono essere sottostimati, bisogna sempre diversificare, ma sono anche un evento con una probabilità di verificarsi nettamente più bassa rispetto ad una variazione dei tassi di interesse sui mercati. Ne consegue quindi che è molto più probabile trovarsi con il prezzo di un bond, o un prodotto che investe in obbligazioni come fondi ed Etf, in calo perché i sono variati i tassi (più precisamente perché sono aumentati).
SFATIAMO PRIMA UN "MITO"
Prima di approfondire il tema del rischio dei tassi di interesse, c'è da approfondire un aspetto, una convinzione radicata spesso in chi investe. spesso si dice che acquistando l'obbligazione e mantenendola fino a scadenza, si elimina il rischio tassi. In realtà questa affermazione non del tutto corretta: è un modo superficiale per risolvere la questione. Il valore del nostro bond in portafoglio, se i tassi salgono, scende comunque in caso di un rialzo dei tassi di interesse. Non vendendo il titolo sul mercato non si realizza una perdita, ma comunque il valore del nostro patrimonio è in calo a causa della diminuzione del prezzo di quel bond. Si pensa sempre che finché non si vende non si realizza alcuna minusvalenza e quindi non stiamo perdendo alcun soldo. Questo crea una serie di problemi, come una gestione inefficiente degli investimenti, ma non solo. La nostra ricchezza complessiva è inferiore, e questo può comportare un’altra serie di problemi. Tuttavia, tralasciando questi ulteriori punti, non oggetto dell’analisi odierna, ciò che bisogna ricordarsi è il punto seguente: anche se si compra un'obbligazione, e la si tiene fino a scadenza, un rischio tassi esite comunque. Ci riferiamo al cosiddetto costo-opportunità. C'è il rischio, infatti, che i rendimenti sui mercati siano migliori di quelli che noi stiamo percependo con il nostro investimento. In questo caso stiamo perdendo dei soldi. Un mancato guadagno in finanza è equivalente ad un costo. Per esempio, se in un contesto di rialzo dei mercati si acquista un bond a 5 anni e nel frattempo i tassi aumentano sul mercato, il nostro bond sta perdendo valore e quindi il nostro patrimonio sta perdendo anch'esso di valore, ma soprattutto, sbagliando la duration del nostro investimento, stiamo rinunciando a rendimenti più elevati. Avessimo acquistato un bond con una scadenza inferiore avremmo potuto poi al rimborso reinvestire con un rendimento più alto. Questo dimostra due cose: 1) un rischio tassi esiste se si mantiene fino a scadenza il bond. 2) è fondamentale la scelta corretta della duration obbligazionaria.
DA DOVE DERIVA IL RISCHIO TASSI
Il rischio tassi di interesse nasce dalla relazione inversa tra prezzi e rendimenti delle obbligazioni. Il prezzo delle obbligazioni si muove infatti in verso opposto a quello dei tassi di interesse: se quest'ultimi salgono, i prezzi dei bond scendono e viceversa. Ma perché succede questo? Semplicemente la risposta potrebbe essere per mantenere in equilibrio il mercato e far sì che tutte le obbligazioni, sia quelle di nuova emissione sia quelle già presenti sul mercato, abbiano lo stesso rendimento. Ipotizziamo che un'obbligazione già sul mercato, ad oggi con scadenza con scadenza di 5 anni abbia un rendimento a scadenza del 3%. Se i rendimenti sui mercati, per un qualunque motivo, salgono al 3,5%, gli emittenti che devono oggi collocare sul mercato un loro bond a 5 anni lo faranno al rendimento richiesto dal mercato, quindi al 3,5%. Il bond già sul mercato però rendeva il 3%. In una situazione come questa nessun investitore sceglierà un bond al 3% quando può trovarne uno, a parità di scadenza e di rischio, al 3,5%. Il prezzo del bond già sul mercato dovrà scendere per far salire il rendimento. Un bond a tasso fisso non può variare la cedola e dato che nella determinazione del rendimento entra in gioco non solo la cedola, ma anche l’eventuale perdita o guadagno in conto capitale – dovuto alla differenza tra prezzo di acquisto e di rimborso, l’unico molto per far aumentare il rendimento è il calo del prezzo. Questo è il motivo per cui esiste la relazione inversa tra tassi di interesse e prezzi dei bond e perché esiste il rischio tassi di interesse.
Il rischio tassi è argomento molto vasto: ci sono molte variabili che influiscono sull’ampiezza di questo rischio, così come sono diverse le metriche per calcolarlo. Tutto questo sarà oggetto delle prossime puntate.

