ING rilancia la promozione su Conto Arancio, offrendo il 4% lordo annuo (2,96% netto) per 12 mesi sulle somme fino a 200.000 euro. La durata è interessante, ma attenzione: il rendimento non viene riconosciuto sul saldo del conto corrente. Per partecipare occorre aprire sia Conto Corrente Arancio, nella versione Light o Più, sia Conto Arancio, il deposito non vincolato sul quale devono essere trasferiti i risparmi.
L’offerta è rivolta ai nuovi ed ex clienti ING e ai già clienti che, al 7 settembre 2026, non possedevano né Conto Corrente Arancio, né Conto Arancio. Il conto corrente deve essere richiesto entro il 2 novembre, mentre entrambi i rapporti devono essere attivati entro il 30 novembre. Entro il 31 gennaio 2027 bisogna poi ricevere sul conto corrente il primo accredito valido.
Serve un accredito di almeno 1.000 euro ogni mese
Per ottenere il 4% occorre accreditare lo stipendio o la pensione, per almeno 1.000 euro, oppure ricevere ogni mese un bonifico dello stesso importo. Non sono validi i semplici trasferimenti tra conti ING intestati o cointestati allo stesso cliente, né le somme provenienti dal disinvestimento di prodotti finanziari, da prestiti, mutui, dividendi o cedole.
Il tasso promozionale decorre dal giorno del primo accredito e può durare al massimo 365 giorni. La condizione mensile deve però essere rispettata senza interruzioni. Se in un mese non arriva lo stipendio, la pensione o il bonifico richiesto, dal mese successivo si torna al tasso base, attualmente pari allo 0,2% lordo. E anche ripristinando in seguito l’accredito non è possibile recuperare il 4%.
È questo uno degli aspetti più delicati dell’offerta: basta una dimenticanza o un ritardo nel bonifico per perdere definitivamente il rendimento promozionale.
Quanto rende su 10.000 euro
Mantenendo 10.000 euro su Conto Arancio per dodici mesi, il guadagno è di circa 400 euro lordi. Dopo la ritenuta fiscale del 26% restano 296 euro. Bisogna inoltre sottrarre l’imposta di bollo sul conto deposito, pari allo 0,2% delle somme depositate: ipotizzando una giacenza stabile di 10.000 euro, il rendimento finale scende quindi a circa 276 euro.
Il denaro non è vincolato e può essere ritirato in qualsiasi momento senza perdere gli interessi già maturati. Naturalmente, gli interessi successivi saranno calcolati soltanto sulla somma rimasta sul deposito.
Quanto costa il conto corrente
Conto Corrente Arancio Light non prevede un canone mensile, ma la carta di debito costa 3 euro e ogni prelievo in Italia o in Europa costa 0,95 euro.
Conto Corrente Arancio Più ha invece un canone di 5 euro al mese, azzerato se si accredita lo stipendio o la pensione, si ricevono almeno 1.000 euro al mese oppure si hanno meno di 30 anni. Le stesse entrate richieste per ottenere il 4%, quindi, permettono anche di non pagare il canone. Bonifici ordinari e istantanei, carta di debito e prelievi in Italia e in Europa sono gratuiti.
Resta l’imposta di bollo di 34,2 euro l’anno sul conto corrente, dovuta se la giacenza media supera 5.000 euro. È distinta dal bollo proporzionale dello 0,2% applicato ai risparmi tenuti su Conto Arancio.
Il limite sale investendo, ma non conviene farlo solo per il tasso
La promozione si applica normalmente fino a 200.000 euro. Il limite può salire a 400.000 euro se, entro il 30 novembre 2026, si effettua un primo investimento di almeno 100.000 euro attraverso il servizio di consulenza MyMoneyCoach.
Non sono validi gli acquisti effettuati autonomamente tramite il trading online o il servizio “Investimenti Fai da Te”. Inoltre, per conservare il limite maggiorato bisogna mantenere attivi sia MyMoneyCoach sia il relativo dossier investimenti.
Investire 100.000 euro soltanto per estendere la promozione sarebbe poco ragionevole. Gli strumenti proposti possono avere costi, oscillare di valore e non garantiscono la restituzione del capitale. La scelta deve quindi dipendere dall’adeguatezza degli investimenti alle proprie esigenze, non dall’interesse riconosciuto sul deposito.
C’è poi il tema della protezione: ING aderisce al sistema olandese di garanzia, che copre fino a 100.000 euro per depositante, sommando tutti i depositi detenuti presso la banca. Una parte rilevante dei 200.000 o 400.000 euro potenzialmente remunerati resterebbe dunque fuori dalla tutela ordinaria.
Meglio Conto Arancio o BBVA?
Il confronto con BBVA mette in evidenza due offerte costruite in modo diverso. BBVA riconosce il 4% direttamente sul conto corrente per sei mesi, senza richiedere accrediti o comportamenti particolari. Conto Arancio mantiene lo stesso tasso per dodici mesi, ma richiede l’apertura di un conto corrente e di un deposito separato, oltre all’arrivo di almeno 1.000 euro ogni mese.
Per chi è disposto a spostare lo stipendio o a programmare con attenzione un bonifico mensile, Conto Arancio offre una durata doppia e quindi un rendimento complessivo più alto. Chi cerca invece una soluzione più semplice e temporanea trova in BBVA meno condizioni da rispettare.
Nel complesso, il 4% per un anno è competitivo e il denaro rimane sempre disponibile. Bisogna però seguire con attenzione le scadenze e, soprattutto, non interrompere gli accrediti mensili: in questa promozione la continuità vale quanto il tasso.
Le proposte sono entrambe valide. Per sottoscrivere la promozione di ING puoi andare qui (1) mentre se le condizioni di BBVA sono per te migliori puoi aprire qui il conto. (1)
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