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Class action

In tribunale la class action contro Trenord

20 feb 2013

Già 15.000 preaderenti tra i pendolari lasciati a piedi. Il prossimo governatore lombardo riporti l’utenza sui binari.

Avviata oggi presso il Tribunale di Milano la class action promossa da Altroconsumo contro Trenord s.r.l. per risarcire gli utenti pendolari dei danni subìti lo scorso dicembre 2012 quando il servizio ferroviario dell’intera Regione Lombardia rimase pressoché paralizzato per oltre una settimana.
 

Sono sedici gli utenti lombardi che, nell’interesse di tutti i pendolari coinvolti, promuovono l’azione risarcitoria attraverso Altroconsumo; le loro sono storie di danni ricevuti, abbonamenti mensili comprati e non utilizzati per cancellazione corse, ritardi sul posto di lavoro, utilizzo dell’auto imposto da mancanza di alternative da parte del trasporto regionale ferroviario. Storie come migliaia di altre, esemplari per ripetitività del danno e sfinimento dell’utente, diventate a dicembre una valanga; pendolari lasciati a piedi, nonostante abbonamenti e biglietti fossero ancora in vendita, come niente fosse. A oggi più di 15.000 consumatori danneggiati da Trenord hanno già preaderito all’azione risarcitoria sul sito web.

 
La richiesta è che Trenord sia condannata a rimborsare l’intero costo dell’abbonamento di dicembre e a versare l’equivalente di tre mesi di abbonamento quale risarcimento dei danni e disagi causati.
 
I disservizi sui binari corrono anche fuori dalla Lombardia, segnalando la cronicità dell’inadeguatezza del servizio in diverse parti del Paese: a Napoli e Roma, oltre Milano, tre pendolari su quattro – il 74% su 1532 intervistati - si dichiarano insoddisfatti del servizio di trasporto ferroviario, secondo l’inchiesta di Altroconsumo nelle tre città. Tuttavia quanto successo a dicembre con Trenord ha riassunto in sé diverse criticità paradigmatiche del collasso del settore: dalla gestione confusionaria della società, all’assenza di comunicazione tempestiva e trasparente verso i consumatori, all’insipienza dell’istituzione regionale, assente quei giorni.
Anche quando i treni viaggiano, Trenord raccoglie critiche: sull’affollamento (75% di insoddisfatti), pulizia e igiene dei convogli (71%).
 
 
“La class action avviata oggi presso il Tribunale vuole riaffermare i diritti di tutti i pendolari. I consumatori devono essere risarciti per i danni subiti. I bonus offerti da Trenord sono irrisori e insufficienti a risarcire i pendolari dei disagi subiti. Ma non guardiamo solo indietro: il caos di dicembre scorso sui binari lombardi è stato un segnale di non-ritorno e il Governatore che sarà eletto a giorni dovrà rendere prioritari investimenti e rilancio del settore. Senza apertura alla concorrenza il servizio si cancrenizza, con la connivenza della Regione, compartecipe silenziosa dei disservizi imposti agli utenti ferroviari” dichiara Paolo Martinello presidente dell’associazione di consumatori.