Questo sito usa i cookies solo per facilitarne il suo utilizzo aiutandoci a capire un po' meglio come lo utilizzi, migliorando di conseguenza la qualità della navigazione tua e degli altri. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Ok

Class action

Class action Altroconsumo contro Trenord ammessa dalla Corte d'Appello

04 mar 2014

 In corsa per il risarcimento migliaia di pendolari

La class action di Altroconsumo contro Trenord, servizi ferroviari è stata ammessa dalla Corte d’Appello di Milano.

L’ordinanza parla chiaro: migliaia di pendolari dovranno così essere risarciti per i disservizi gravissimi subiti  per oltre quindici giorni nel dicembre 2012, quando il sistema di trasporto sui rotaie andò in tilt, con treni cancellati, corse dirottate, ritardi epocali a effetto valanga su utenti inermi.

Altroconsumo ha già raccolto 10mila preadesioni all’azione risarcitoria, ma sono circa 700mila i pendolari lombardi coinvolti in quelle giornate di caos.

 

L’organizzazione di consumatori fornisce info in tempo reale qui.

 

Commenta Paolo Martinello, presidente Altroconsumo: “la Corte d’appello ha colto in pieno la natura e gli scopi della class action, dando un futuro a questo importante strumento di tutela dei diritti dei consumatori e degli utenti. Una class action accessibile e praticabile è necessaria per garantire la fiducia dei cittadini, per responsabilizzare le aziende e per migliorare la qualità e l’efficienza dei servizi. Compresi quelli di trasporto locale, dove i diritti di migliaia di pendolari sono quotidianamente violati”.

 

La Corte d’Appello ha ritenuto che la gestione maldestra da parte di Trenord del software di implementazione su trasporto e materiale rotabile abbia avuto effetti analoghi di disservizio su tutti gli utenti colpiti, pur traducendosi in conseguenze negative specifiche e individuali, a seconda della tratta percorsa o del ritardo accumulato.

 

Ora il giudice del Tribunale dovrà definire i contorni della classe di utenti che potrà effettivamente aderire all’azione risarcitoria, secondo l’articolo 140bis del Codice del Consumo.