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Incertezze sul trattamento fiscale delle unioni civili

01 feb 2017

I decreti attuativi pubblicati in Gazzetta Ufficiale tacciono sui risvolti fiscali delle unioni civili.

Dalle istruzioni ministeriali emerge che tra i familiari a carico non sono compresi gli uniti civilmente né come coniugi né come altri familiari. Se sono effettivamente a carico fiscalmente non avrebbero diritto alla detrazione?

Da una lettura accurata emerge come le istruzioni del 730 non abbiano recepito la recente normativa 76/2016.

In pratica, quindi, non è possibile stabilire il trattamento fiscale riservato alle unioni civili e alle convivenze di fatto in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi: questo arreca un pregiudizio ai contribuenti che si ritroverebbero, ad esempio, a non percepire le detrazioni spettanti per il familiare fiscalmente a carico.

Altroconsumo ha inviato un interpello a Pietro Carlo Padoan, Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, alla senatrice Monica Cirinnà, a Rossella Orlandi, Direttore Agenzia delle Entrate e ai presidenti delle Commissioni competenti di Camera e Senato.

“A nove mesi dall’approvazione della legge 76/2016 occorre fare chiarezza sul trattamento fiscale delle unioni civili” -  commenta Ivo Tarantino, responsabile relazioni esterne di Altroconsumo. “Dalle analisi dei nostri esperti emergono ancora troppe incertezze sul trattamento fiscale delle persone che hanno contratto un’unione civile. Invitiamo le istituzioni a risolvere i dubbi dei cittadini e ci impegniamo a sorvegliare perché intervengano con provvedimenti tempestivi ”.