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Prezzi e tariffe

Tassa rifiuti gonfiata: la richiesta di rimborso ora è più semplice

05 lug 2018

Incontro Altroconsumo con assessore Tasca: il calcolo di quanto pagato in più sarà fatto dal Comune e non più dal consumatore.

Per i cittadini residenti a Milano, vittime dell’errore sulla TARI (la tassa sui rifiuti), si semplifica l’iter per la richiesta del rimborso: ora il calcolo di quanto dovuto e di quanto realmente pagato è a carico del Comune.  È quanto emerso questa mattina da un incontro tra Altroconsumo, la più grande organizzazione di consumatori in Italia, e l’assessore al Bilancio del Comune di Milano, Roberto Tasca. 

Il modulo da utilizzare per fare istanza, e da presentare per gli anni dal 2014 al 2017, è stato semplificato. Non dovrà più essere il consumatore a sostenere la prova dell’errore di calcolo, affidandosi a un commercialista o a un avvocato con dei costi onerosi, ma sarà il Comune ad effettuare il conteggio.

“Un passo avanti dell’amministrazione comunale, che chiedevamo da novembre scorso – dichiara Ivo Tarantino, Responsabile relazioni esterne di Altroconsumo – e una boccata di ossigeno per circa 145 mila nuclei familiari a Milano coinvolti dall’errore sulla TARI”.

Per gli esperti di Altroconsumo, il rimborso medio per 4 anni oscilla tra circa 230 euro per un box piccolo a circa 410 euro per un box normale (dai 16mq ai 30).

Secondo i dati del Comune di Milano, per il 2017 la cifra da rimborsare è di 12 milioni di euro, e sui 4 anni si aggira intorno ai 50 milioni di euro.