Lezione base Tempo di lettura: 7 minuti
Che cos’è l’oro?

Che cos’è l’oro?

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Autore: Michela Sirtori

Lezione 1 : Investire in oro: come funziona e cosa sapere

Che cos'è l'oro lo sappiamo tutti, ma sei sicuro di conoscerne davvero tutte le caratteristiche finanziarie?

Cosa vuol dire investire in oro

Che l’oro sia un bene prezioso, non hai certo bisogno che siamo noi a dirtelo. Lo sai fin da bambino, quando magari hai avuto la fortuna di maneggiare qualche moneta da collezione regalata dai nonni, e anche i proverbi e i modi di dire si sprecano… avere le mani d’oro, pagare qualcosa a peso d’oro… fino a scomodare perfino Falstaff di Shakespeare, che sosteneva che l’oro apre ogni porta. Ma c’è un altro aspetto che forse conosci un po’ meno: l’oro è il metallo d’investimento per eccellenza. A renderlo così importante, oltre al fatto di essere relativamente scarso in natura, sono anche le sue straordinarie qualità fisiche, come la duttilità e la malleabilità che lo hanno reso ideale per ogni tipo di lavorazione, in gioielleria e nell'industria tecnologica. Inoltre, resiste all’ossidazione e alla corrosione, si mantiene inalterato nei secoli ed esistono pochissimi composti chimici in grado di danneggiarlo.

Fin dai tempi antichi questo metallo è stato alla base di diverse forme di moneta e, sebbene abbia spesso coesistito con l'argento o sia stato difficile da reperire in certi periodi, ha quasi sempre rappresentato lo standard di riferimento globale grazie a una stabilità di valore che si è mantenuta intatta nei millenni, con rarissime eccezioni storiche. Oggi la moneta cosiddetta fiat, cioè quella cartacea e metallica avente valore nei diversi Stati, ha preso definitivamente il posto dell’oro come mezzo di scambio quotidiano, e il valore delle banconote che abbiamo nel portafoglio non è più legato alle riserve auree dei governi. Ciò nonostante, l'oro non ha perso un briciolo del suo fascino finanziario: viene ancora coniato in monete speciali da diverse zecche mondiali, ricercatissime sia dai collezionisti sia da chi cerca una forma di puro investimento per proteggere i propri risparmi.

I principali modi per investire in oro

Quando si decide di effettuare investimenti in oro all'interno della propria strategia, il primissimo bivio da affrontare riguarda la modalità di acquisto.

La strada più tradizionale e affascinante è senza dubbio quella dell'oro fisico. Questa opzione consiste nel comprare materialmente oggetti reali, come lingotti puri o monete d'oro da investimento (pensa alle celebri Sterline o ai Marenghi), rivolgendosi esclusivamente a operatori professionali e banchi metalli autorizzati dalla Banca d'Italia. Una volta acquistato, l'oro va custodito fisicamente, il che comporta l'onere di una cassaforte privata in casa o il noleggio di una cassetta di sicurezza in banca.

Esiste poi un'alternativa decisamente comoda e immediata: i prodotti finanziari sull’oro. Scegliendo questa via, non possiedi materialmente nulla in casa o in banca, ma acquisti degli strumenti finanziari che investono sull’oro. I più famosi sono gli ETC (Exchange Traded Commodities), particolari strumenti che replicano fedelmente il prezzo dell'oro sul mercato internazionale. I vantaggi sono evidenti: azzeri i rischi di furto e i costi di assicurazione, e paghi commissioni di compravendita molto più contenute rispetto ai margini di guadagno che i rivenditori trattengono sui lingotti veri.

Quale di queste due strade è la migliore? Per aiutarti a sciogliere ogni dubbio e fare la scelta giusta per il tuo portafoglio, abbiamo preparato due lezioni ad hoc, una verticale sull’oro fisico, mentre l’altra sulle differenze tra investire nell’oro fisico o su un prodotto finanziario.

Da cosa dipende il prezzo dell'oro

Il valore dell’oro fluttua costantemente sui mercati internazionali in base alla classica legge della domanda e dell’offerta. 
Poiché la quantità di oro presente sul pianeta è limitata e la sua estrazione mineraria cresce a ritmi storicamente lenti e prevedibili, questo asset è da sempre un ottimo investimento per difendersi dall’inflazione. Tuttavia, l'oro è per sua natura un bene infruttifero, il che significa che tenerlo fermo non produce mai dividendi o interessi, a differenza dei titoli di Stato che staccano cedole e offrono un livello di sicurezza elevato quando sono emessi da paesi solidi. Rinunciare a queste cedole è il vero "costo opportunità" che paghi per detenere oro. Da questa dinamica ne deriva che quando i tassi di interesse salgono, in particolare quelli dei titoli di Stato americani, il prezzo dell’oro tende a scendere perché gli investitori preferiscono spostarsi su strumenti che offrono un rendimento. Al contrario, quando i tassi scendono, l’oro torna a essere un’alternativa interessante e i suoi prezzi tendono a salire.

Oltre ai tassi di interesse, il prezzo è fortemente influenzato dalla psicologia dei mercati e dall'andamento della geopolitica. Nelle fasi di forte instabilità economica o tensioni internazionali, l'oro assume il ruolo di bene rifugio per eccellenza: gli investitori vendono i titoli più rischiosi e corrono ad accumulare lingotti per proteggere il capitale, facendone aumentare le quotazioni. Nei periodi di calma e di crescita economica accade l'opposto, con i capitali che si fiondano sulle azioni allontanandosi dal comparto aureo.

Infine, un ruolo cruciale è giocato dalle Banche Centrali che, pur non essendo più vincolate al vecchio sistema aureo, continuano a detenere enormi riserve per stabilizzare i propri bilanci. Negli ultimi anni le Banche Centrali, in particolare quelle dei paesi emergenti, hanno accelerato gli acquisti in modo massiccio facendo lievitare le quotazioni dell’oro. Una curiosità che pochi conoscono è che l’Italia è una delle superpotenze mondiali in questo campo: con circa 2,45 tonnellate di riserve auree si posiziona al secondo posto in Europa dietro la Germania e precede di un soffio la Francia, mentre la Cina è in forte crescita e la vetta assoluta spetta ancora agli Stati Uniti con oltre 8 tonnellate di oro nei caveau.

Se desideri monitorare l'andamento del mercato, puoi utilizzare il nostro calcolatore dell'oro. Questo strumento ti permette di verificare in tempo reale la quotazione odierna in euro per qualsiasi tipologia di caratura (dai 9 ai 24 carati) e di calcolare all'istante il valore esatto in base al peso che desideri convertire. 

Vantaggi e rischi dell'investimento in oro

Come per qualsiasi altro strumento di investimento l’oro ha dei vantaggi e degli svantaggi.

Il vantaggio principale dell'oro risiede nella sua storica capacità di agire come uno scudo contro il carovita. A differenza delle banconote, che le banche centrali possono stampare svalutandone il valore, la quantità di oro nel mondo è limitata e cresce molto lentamente. Di conseguenza, nel corso dei secoli il metallo giallo ha dimostrato di saper mantenere il proprio valore. Inoltre, quando i mercati finanziari tremano a causa di guerre, tensioni internazionali o shock geopolitici improvvisi l’oro agisce da bene rifugio. Questa protezione è dovuta alla forte decorrelazione dell'oro rispetto agli asset tradizionali. In parole semplici, l'oro non dipende dai bilanci di uno Stato o dai profitti di un'azienda; perciò, quando l'economia va in crisi e i listini azionari scendono, gli investitori vendono le azioni per paura e spostano in massa i capitali sul metallo prezioso. Questo afflusso improvviso di acquirenti fa impennare le quotazioni dell'oro proprio mentre il resto del mercato scende, offrendo al portafoglio una stabilità che quasi nessun altro strumento riesce a garantire.

I rischi, d'altra parte, emergono soprattutto se si guarda al breve termine. Quella stabilità strutturale che si riscontra analizzando il lungo periodo non si riflette automaticamente sui singoli mesi o anni. In archi temporali ridotti, l'oro può subire oscillazioni di prezzo e fasi di stagnazione. Chi sceglie la via fisica deve poi fare i conti con la gestione pratica del bene, che comporta costi vivi e rischi legati al trasporto, all'assicurazione e alla custodia per proteggersi dai furti. Chi opta per la via finanziaria, invece, pur azzerando i problemi di logistica, deve comunque monitorare con attenzione la solidità dell'intermediario scelto e l'impatto dei costi di gestione dello strumento sul rendimento finale.

L'oro resta una risorsa preziosa, ma va inserito in dosi moderate all'interno di una strategia diversificata, sapendo che serve a proteggere la ricchezza, non a crearla dal nulla. 

Takeaway

  • Puoi investire tramite oro fisico oppure tramite ETC
  • L'oro può essere definito come un bene rifugio e può agire anche da scudo contro il caro vita
  • Se si investe tramite oro fisico bisogna fare attenzione ai costi per la gestione pratica del bene
  • Ha senso inserirlo in un portafoglio ma con dosi moderate

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