Articolo L'opinione

Il vento del Sud

Il 2026 è iniziato all’insegna del colpo di mano Usa in Venezuela, che non è l’unica notizia che riguarda il Sud America.

Il 2026 è iniziato all’insegna del colpo di mano Usa in Venezuela, che non è l’unica notizia che riguarda il Sud America.

Data di pubblicazione 12 gennaio 2026
Tempo di lettura: ##TIME## minuti

condividi questo articolo

Il 2026 è iniziato all’insegna del colpo di mano Usa in Venezuela, che non è l’unica notizia che riguarda il Sud America.

Il 2026 è iniziato all’insegna del colpo di mano Usa in Venezuela, che non è l’unica notizia che riguarda il Sud America.

Il 2026 è iniziato all’insegna del colpo di mano Usa in Venezuela, che non è l’unica notizia che riguarda il Sud America. Ce n’è un’altra che, per noi europei, è molto rilevante dal punto di vista commerciale. 

Dopo oltre vent’anni di negoziati, è in arrivo un accordo tra Ue e Mercosur (un’area di libero scambio tra Stati sudamericani) che comporta l’apertura di un mercato da oltre 260 milioni di consumatori, di cui possono approfittare le imprese europee più competitive e orientate all’export. I benefici sono più evidenti per i gruppi industriali che trovano nel Mercosur una domanda crescente di macchinari, ma a beneficiarne potrebbe essere anche il settore lusso, che può trovare nuovi clienti con l’espansione della classe media sudamericana. Per banche e assicurazioni il vantaggio è indiretto: più scambi e investimenti significano più domanda di credito, servizi finanziari e coperture assicurative. L’accordo non è privo di criticità, soprattutto per alcuni comparti agricoli europei, ma segna in generale un punto a favore dell’eurozona. È per questo che i listini europei, pur non essendo presenti nel loro complesso all’interno delle nostre strategie di investimento, sono rappresentati da diversi titoli azionari di cui consigliamo l’acquisto. Senza dimenticare che ogni accordo che rafforza l’economia europea si traduce in una situazione potenzialmente più sicura anche per chi ha già investimenti (in bond, certificate e azioni) di Paesi dell’euro. Insomma, dal Sud America spirano venti di tensioni internazionali, ma anche segnali di minori conflittualità grazie alla crescita del commercio e dei legami tra Paesi e popoli.

Alessandro Sessa

Direttore responsabile Investi