Le prime trimestrali a uscire sono state, come di consueto, quelle delle grandi banche americane e hanno dato indicazioni molto positive, superando in larga parte le previsioni. Il settore finanziario ha infatti evidenziato ricavi e profitti robusti, sostenuti dal ritorno delle operazioni societarie, dal trading, dalle gestioni patrimoniali e dalla tenuta delle banche tradizionali. Eppure, alcuni titoli hanno reagito con freddezza. Il motivo è semplice: la Borsa non guarda soltanto al risultato appena ottenuto, ma cerca di capire se lo stesso potrà essere ripetuto. Quando le azioni sono già valutate generosamente e la crescita attesa è elevata, battere le previsioni diventa quasi il minimo sindacale. Contano soprattutto le indicazioni sui prossimi trimestri, sui costi e sui margini. Il vero banco di prova sarà verificare, nel corso delle prossime settimane, se anche i titoli del settore industriale e di quello dei beni di consumo riusciranno a sostenere ricavi e redditività in linea con le attese. Una battuta d’arresto, tra l’altro, c’è già stata: IBM ha fatto sapere che i conti che saranno pubblicati da qui a poco non saranno buoni come si è ritenuto finora. Insomma, per capire se Wall Street ha davvero una squadra vincente, bisognerà vedere come giocheranno anche gli altri settori e, soprattutto, se gli utili riusciranno a mantenere il ritmo qualora le condizioni diventassero meno favorevoli. Dal primo tempo a fine partita, le cose possono cambiare.
Alessandro Sessa
Direttore responsabile Investi

