L’inflazione in Polonia è scesa meno del previsto a gennaio, aumentando del 2,2% su base annua. I mercati si attendevano un valore più basso, intorno all’1,9%. La sorpresa deriva principalmente dall’andamento dei prezzi alimentari, che di solito oscillano all’inizio dell’anno.
Questa dinamica potrebbe influenzare le prossime decisioni della Banca centrale, che potrebbe rinviare al mese di aprile l’avvio dei tagli dei tassi, mentre altri sostengono che ciò non dovrebbe impedire un taglio a marzo, dato che sui prezzi ha pesato una componente volatile come gli alimentari.
Intanto, l’attenzione si sposta sul dato di inflazione di febbraio e sulle modifiche al paniere statistico, che potrebbero portare a una revisione del dato di gennaio.
Nonostante l’inflazione contenuta e sotto l’obiettivo, l’economia polacca continua a crescere rapidamente: nel quarto trimestre del 2025 il PIL è aumentato del 4%, la crescita più forte degli ultimi tre anni. Questo può ridurre la propensione della banca centrale a intervenire con tagli significativi dei tassi.