Rassegna macro settimanale
Rassegna macro settimanale
Rassegna macro settimanale
USA – Inflazione in rallentamento, Fed cauta, mercato del lavoro stabile
I dati di gennaio segnalano un mercato del lavoro Usa in ripresa: 130.000 nuovi posti di lavoro e il tasso di disoccupazione sceso al 4,3%, leggermente sotto le attese. Tuttavia, le revisioni dei dati 2025 mostrano una crescita dell’occupazione dell’anno passato più modesta del previsto. Questi segnali rafforzano la visione che la Fed manterrà i tassi invariati ancora per qualche mese, con i mercati che vedono un possibile taglio non prima di luglio.
A gennaio l’inflazione Usa ha mostrato segnali di raffreddamento, con l’indice generale all’2,4% su base annua (sotto le attese) e l’inflazione di fondo al 2,5%, il livello più basso dal 2021. Alcune componenti dei prezzi, come i servizi, restano però ancora dinamiche. In chiave Federal Reserve, il quadro resta di prudente attenzione: la disinflazione in corso è graduale e i mercati vedono possibili tagli dei tassi verso metà anno, ma la Fed vuole più dati prima di muoversi
Svizzera – Prezzi sempre molto deboli
In Svizzera l’inflazione a gennaio è rimasta estremamente contenuta (+0,1% annuo), in linea con dicembre e con le attese. A livello mensile i prezzi sono scesi soprattutto per l’elettricità e l’alloggio, mentre alcuni settori come hotel, vacanze e assicurazioni auto hanno registrato aumenti. L’inflazione di fondo è stabile allo 0,5%. La forza del franco continua a comprimere le pressioni sui prezzi. La Banca Nazionale Svizzera mantiene i tassi invariati e non esclude tassi negativi se le condizioni lo richiedessero.
Eurozona – Pil +0,3% nel Q4 2025
L’economia dell’eurozona ha mostrato una crescita del PIL dello 0,3% nel quarto trimestre del 2025 rispetto al trimestre precedente, in linea con le aspettative. Su base annua l’incremento è stato dell’1,3%. Nel complesso del 2025 la crescita stimata è dell’1,5%. Il quadro è eterogeneo fra Stati membri: Spagna dinamica, Germania e Italia in linea con la media, Francia più debole.
Cina – Inflazione e prezzi alla produzione in contesto fragile
In Cina a gennaio l’inflazione dei prezzi al consumo è molto contenuta, mentre la deflazione alla produzione resta ma si attenua. La debolezza dei prezzi al consumo riflette una domanda interna ancora debole e fragile.
Brasile – Inflazione ancora sopra aspettative
In Brasile l’inflazione ha registrato un nuovo aumento a gennaio, con l’indice annuo al 4,44% e l’incremento mensile dello 0,33%. Trasporti e carburanti hanno spinto i prezzi. La Banca centrale brasiliana mantiene un approccio prudente sulla politica monetaria, mentre il mercato sostanzialmente si aspetta l’inizio dei tagli dei tassi a marzo, anche se con opinioni divergenti sull’entità.
Messico – Inflazione sopra le attese e Banxico
In Messico l’inflazione di gennaio è risultata superiore alle aspettative, con l’indice al 3,79% annuo. L’inflazione di fondo ha registrato un dato più marcato (4,52%), al di sopra dell’obiettivo della Banca centrale (3%). Questi numeri confermano in parte la decisione di Banxico di interrompere temporaneamente il ciclo di tagli dei tassi. Le attese restano per una possibile ripresa degli allentamenti tra maggio e giugno.