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Pil e inflazione nel mondo

Pil e inflazione nel mondo

Data di pubblicazione 03 settembre 2026
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Autore: Alberto Cascione

Pil e inflazione: come vanno nel mondo?

Ecco il punto su crescita e carovita di Italia, Svizzera, Turchia, Brasile... e tanti altri Paesi

Turchia

L'economia turca ha sorpreso in positivo nel secondo trimestre 2026, crescendo dell'1,1% trimestrale (contro l'1% atteso e lo 0,3% del primo trimestre), pur in un contesto di tensioni regionali legate alla guerra con l'Iran. Su base annua la crescita ha invece rallentato al 2,3% dal 2,6% precedente, sotto le attese del mercato (2,5%). I consumi delle famiglie, oltre due terzi del PIL, sono saliti del 3,5%, ma a un ritmo più contenuto rispetto al 5,1% del trimestre precedente, segno di una domanda interna in raffreddamento. Secondo la Banca centrale turca, sia la domanda interna sia la crescita del credito hanno continuato a rallentare per effetto delle politiche monetarie restrittive adottate per contenere l'inflazione. Per quanto riguarda l’inflazione, è salita al 31,5% su base annua ad agosto, rispetto al 31,8% di luglio, trainata in particolare dai forti aumenti della spesa per cibo e trasporti, secondo i dati ufficiali pubblicati oggi. Su base mensile, l'aumento dei prezzi al consumo è stato dell'1,8%, un dato invariato rispetto a luglio.

Polonia

Il PIL polacco ha accelerato al 3,9% su base annua nel secondo trimestre 2026, sopra la stima preliminare (3,8%) e in aumento dal 3,5% del primo trimestre; su base trimestrale la crescita è salita all'1%. Il traino principale è stato il rimbalzo degli investimenti fissi (+8,4% annuo contro +2,4% nel trimestre precedente), sostenuto dall'avanzamento dei progetti del Piano Nazionale di Ripresa. Resta più debole la crescita dei consumi delle famiglie, scesa al 2,8% dal 3,3% del trimestre precedente, complice il rincaro dei prezzi energetici legato alle tensioni in Medio Oriente. Sul fronte prezzi, l'inflazione polacca è salita al 3,4% annuo ad agosto 2026, sopra le attese di mercato (circa 3,1%) e in accelerazione dal 3% di luglio; su base mensile i prezzi sono cresciuti dello 0,4%. Il principale motore è stato il forte rincaro dei carburanti (+24,2% annuo, +5,2% mensile), a cui si sono aggiunti aumenti del 4,1% per elettricità, gas e altri combustibili.

Svizzera

L'inflazione svizzera è salita allo 0,8% annuo ad agosto 2026, il livello più alto in quasi due anni e il doppio rispetto allo 0,4% di luglio, sopra tutte le stime. A spingerla è stato soprattutto il deprezzamento del franco, che ha reso più cari i beni importati: per la prima volta da tempo l'apporto delle importazioni all'inflazione ha superato quello dei prodotti interni. I prodotti energetici e petroliferi sono costati circa il 25% in più rispetto a un anno fa, mentre l'inflazione core resta contenuta allo 0,4% (dallo 0,3%), segno che le pressioni sui prezzi sono per ora concentrate sull'energia. Sul fronte della crescita, l'economia svizzera si mostra solida: nel secondo trimestre il PIL corretto per gli eventi sportivi è aumentato dell'1,5%, sostenuto in particolare dalle esportazioni di prodotti farmaceutici e chimici.

PIL: gli altri Paesi

India — Nel trimestre aprile-giugno 2026 l'economia indiana è cresciuta del 7,8% su base annua, superando sia le previsioni degli analisti (7,3%) sia quelle della Reserve Bank of India (7%), confermandosi la grande economia a più rapida crescita al mondo. I principali motori sono stati la manifattura (+9,2%), i servizi finanziari (+12,1%), gli investimenti (+11,9%) e i consumi privati (+7,1%). La forte espansione aumenta la probabilità di rialzi dei tassi da parte della RBI per contenere le pressioni inflazionistiche.

Brasile — Il PIL brasiliano è cresciuto dello 0,5% trimestrale e del 2% annuale nel secondo trimestre 2026: un dato lievemente sopra le attese ma comunque in rallentamento rispetto all'inizio dell'anno. Il rallentamento pesa sul presidente Lula, candidato alla rielezione a ottobre, in un contesto di tassi ancora molto elevati (al 14%). L'agricoltura è stata il principale motore (+2,8%), mentre costruzioni e manifattura si sono contratte per gli alti costi di finanziamento; i consumi delle famiglie sono calati dello 0,4% e gli investimenti fissi sono saliti solo dell'1,2%, molto meno che nel trimestre precedente.

Australia — Il PIL australiano è cresciuto dello 0,4% nel trimestre aprile-giugno (sopra il +0,3% atteso) e del 2,1% su base annua, anch'esso oltre le previsioni di mercato (1,8%) e della stessa Reserve Bank of Australia (1,9%). A sostenere la crescita sono stati l'aumento dei consumi delle famiglie (+0,4%), una domanda privata resiliente nonostante i precedenti rialzi dei tassi, e un mercato del lavoro solido con salari in crescita.

Italia — Secondo l'Istat, nel secondo trimestre 2026 il PIL italiano è cresciuto dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dell'1% su base annuale, confermando le stime preliminari di fine luglio. La variazione acquisita per il 2026 resta allo 0,8%. Sul fronte della domanda interna, consumi finali nazionali e investimenti fissi lordi sono saliti entrambi dello 0,3%, con importazioni ed esportazioni in aumento rispettivamente dell'1,7% e dello 0,8%. Dal lato dell'offerta, si registrano flessioni nel valore aggiunto di agricoltura (-0,2%) e industria (-0,5%), più che compensate dalla crescita dei servizi (+0,4%).

Inflazione: gli altri Paesi

Indonesia — L'inflazione annua indonesiana è salita al 3,19% ad agosto 2026, dal 2,28% di luglio, restando comunque dentro l'obiettivo della banca centrale (2,5% ± 1%). A trainarla sono stati soprattutto i prezzi alimentari — pollo, pesce fresco, olio da cucina, riso, peperoncino e carne bovina, con il comparto alimentare/bevande/tabacco al 3,86%. Tra le componenti, l'inflazione core si è attestata al 2,92%

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