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Pur se in crescita, la produzione industriale in Italia delude le attese
I dati sul mercato del lavoro Usa fanno segnare per la seconda settimana consecutiva un miglioramento più che inatteso
Dopo una serie di notizie negative per l’economia britannica arriva il dato sulla produzione industriale britannica che soddisfa le attese
Sui mercati azionari sembra essere ripartita la febbre da fusioni, che sta portando alla nascita di nuove “superborse” mondiali.
Altro dato negativo per la Gran Bretagna: dicembre fa segnare un peggioramento più alto delle attese per la bilancia commerciale
Rendimenti pressoché fermi nell'eurozona, mentre nel resto del mondo i tassi sono più alti rispetto a sette giorni fa.
Le vendite annaspano e il mercato del lavoro non migliora, ma ciò nonostante i prezzi salgono ancora. Negli Usa, riflettori puntati sul mercato del lavoro. Rallenta a fine anno la produzione brasiliana.
Tassi ufficiali fermi e Banche centrali tutto sommato ottimiste sia nel Vecchio continente, sia in Australia.
Dato superiore alle attese per l’inflazione italiana, con i prezzi che salgono a causa del settore energetico
Il numero di buste paga aumenta rispetto a dicembre, ma delude, e di molto, le attese. La disoccupazione, invece, segna inaspettatamente un calo
I dati sul mercato del lavoro Usa tornano a migliorare dopo appena una settimana
Nella riunione odierna la Banca centrale europea ha mantenuto i tassi ancorati all’1%
Dato particolarmente negativo per le vendite al dettaglio della zona euro, che a dicembre deludono totalmente le attese
Crescono, come da attese, i prezzi alla produzione nell’eurozona
A parte il ribasso registrato in Australia (ma solo sulle scadenze più lunghe), per il resto i rendimenti sono rimasti più o meno al palo nel corso della scorsa settimana.
Inflazione ferma al 10% nella zona euro, stesso livello di novembre
A gennaio cresce la fiducia, grazie soprattutto al miglioramento delle attese di produzione
A dicembre la disoccupazione è stabile, ma un ulteriore peggioramento della situazione del mercato lavoro ha portato la disoccupazione giovanile ad un livello che non si registrava dal 2004
Parte bene il bond “europeo”, ma il Medio Oriente e il Nord Africa tengono i mercati in apprensione.