News Tempo di lettura: 2 minuti
L'inflazione, nemico pubblico n°1

L'inflazione, nemico pubblico n°1

Data di pubblicazione 17 novembre 2022

Come va l'inflazione in giro per il mondo

Ecco un aggiornamento sui dati sul carovita non solo italiano, ma anche di altri Paesi

In Italia il dato definitivo sull’inflazione di ottobre ha mostrato un carovita all’11,8% annuo, rivedendo solo leggermente al ribasso il dato comunicato nella stima preliminare che parlava di un +11,9% annuo. Cambia dunque poco. Bisogna sempre e comunque tornare indietro di quasi 40 anni - a giugno 1983 (quando l’inflazione fece +13,0%) - per trovare una crescita annuale superiore a quella di ottobre 2022 del carrello della spesa e a marzo 1984 (quando fu +11,9%) per u incremento annuo superiore all’11,8% peri prezzi al consumo.

In ottobre, l'inflazione del Regno Unito è salita di nuovo arrivando all'11,1% (dal 10,1%), il livello più alto in 41 anni (le attese erano per un +10,7%). L'indice RPI, che aggiunge all'aumento dei prezzi al consumo quello degli oneri del debito ipotecario, ha raggiunto addirittura il 14,2%. Questo distrugge il potere d'acquisto delle famiglie ed è una pessima notizia per un paese che ha visto la sua economia contrarsi nel 3° trimestre.

Risulta invece stazionaria l’inflazione in Canada, che ad ottobre si attesta al 6,9% annuo, esattamente come atteso dal mercato e stabile rispetto a settembre, quando il carovita era stato anche allora del 6,9%.

Nella zona euro, infine, il dato di ottobre parla di un carovita al 10,6% annuo, leggermente sotto le attese di 10,7%, ma sempre in accelerazione rispetto al 9,9% di settembre. L’inflazione di fondo, inoltre, fa segnare un 5% annuo, come atteso e dunque ancora in accelerazione rispetto al 4,8% del mese precedente anche senza tener conto, dunque, dei prezzi energetici.