Dal 17 al 21 febbraio fino alle 13 (salvo chiusura anticipata), sarà possibile sottoscrivere il nuovo BTp più. Come abbiamo avuto modo di dire quando ne è stata annunciata l’emissione, questo titolo di Stato fa parte della famiglia del BTp valore, perché prevede cedole crescenti nel tempo. È infatti presente il cosiddetto meccanismo step up, tale per cui nei primi quattro anni le cedole avranno un determinato valore e nei successivi quattro ne avranno un altro più alto rispetto a quello precedente. Venerdì 14 il Tesoro annuncerà il livello minimo garantito delle cedole che verranno pagate da questo titolo di Stato – nel momento in cui scriviamo non se ne conosce il valore.
LA NOVITÀ DELL’OPZIONE PUT – OVVERO IL RIMBORSO ANTICIPATO
Se il meccanismo step-up è già conosciuto sia per chi investe in BTp, perché non è il primo BTp Valore emesso con questo meccanismo, sia perché anche sul mercato ci sono bond bancari o societari con cedole crescenti, la vera novità e innovazione del BTp più è la presenza dell'opzione put. Le obbligazioni, infatti, possono avere delle opzioni di rimborso anticipato, che sono l'opzione call e l'opzione put. L'opzione call è quella più presente sul mercato e più utilizzata dagli emittenti, perché permette loro di richiamare in anticipo il bond a propria discrezione. L'opzione put, invece, conferisce il diritto al possessore del bond di richiedere il rimborso anticipato. É quindi meno utilizzata perché espone l'emittente alla possibilità di dover rimborsare in anticipo un capitale che aveva preso in prestito.
Il BTp più avrà questa opzione di rimborso anticipato alla fine del quarto anno. Attenzione, però: la possibilità di chiedere il rimborso anticipato è solo e solamente per chi avrà acquistato il BTp più durante la fase di collocamento e lo avrà mantenuto ininterrottamente fino al momento della richiesta di rimborso anticipato, quindi alla fine del quarto anno. Quali saranno le procedure per chiedere il rimborso anticipato? Lo stesso Tesoro ha definito che esisterà una finestra in cui sarà possibile fare la propria richiesta, ma i modi, i tempi e le giornate precise saranno comunicati tra quattro anni. Oggi quel che è importante sapere, ed è l'unica cosa che si sa, è quella che alla fine del quarto anno si potrà chiedere il rimborso anticipato se lo si sarà acquistato durante la fase di collocamento.
A QUANTO AVVERRÀ IL RIMBORSO?
Il rimborso anticipato avverrà a 100. Dunque chi volesse liquidare il proprio investimento dopo quattro anni, perché ne ha bisogno oppure perché voleva investire solo e solamente con quella durata, potrà farlo senza rischiare di incorrere nel rischio tassi, cioè di vendere il titolo sul mercato a un prezzo inferiore a quello cui è stato acquistato. Non c’è, esercitando l’opzione di rimborso anticipato, quindi, il rischio di essere in perdita se il valore delle cedole intascate non è in grado di controbilanciare la perdita di valore del BTp più oppure avere un rendimento inferiore perché una parte del rendimento cedolare è stata ridotta dalla perdita in conto capitale. Ovviamente il BTp più, come tutti i BTp, sarà quotato sul mercato: per cui, qualunque investitore potrà decidere in qualunque momento negli 8 anni di vendere il titolo sul mercato ai prezzi però di quotazione in quel momento, esponendosi al rischio tassi, che però è simmetrico. Si potrebbe anche rivenderlo a un prezzo più alto di quello a cui è stato sottoscritto per via dell'andamento dei tassi di interesse. Con il rimborso anticipato alla fine del quarto anno si elimina il rischio di rimborso anticipato sia in positivo sia in negativo, cioè non si potrà vederselo rimborsato a un prezzo inferiore a 100, ma neanche superiore.
CONVIENE ANCHE SOLO PER QUATTRO ANNI?
Conviene quindi acquistare il BTp più anche se lo si vuole tenere solo per quattro anni anziché investire in un altro BTp classico con una scadenza di quattro anni? Questa risposta si potrà dare con certezza solo dati alla mano quando sarà comunicato il valore minimo garantito delle cedole il 14 di febbraio. Quello che si può, però, dire fin da subito è che data l’esistenza del meccanismo step up, e quindi le cedole dei primi quattro anni saranno più basse delle cedole dei successivi quattro, bisogna fare attenzione e fare dei calcoli precisi. Il rendimento a scadenza (intendiamo quella degli 8 anni) del BTp più sarà dato dal valore cumulato delle cedole percepite in quell'arco di tempo, quindi sia delle cedole dei primi quattro anni, sia delle cedole più alte dei successivi quattro. Ciò che fa aumentare il rendimento a scadenza è il fatto di detenerlo per tutti e otto gli anni e incassare delle cedole più alte negli ultimi quattro. Se si esercita il diritto di rimborso anticipato alla fine del quarto anno, si saranno intascate le prime quattro cedole che sono di valore inferiore a quelle dei successivi quattro. Dunque, il rendimento alla fine del quarto anno sarà inferiore rispetto a quello che si avrà alla fine degli 8 anni. Attenzione. Non c'è niente di sbagliato in questo. Un BTp oggi sul mercato, ma anche emesso in asta, con scadenza quattro anni rende di meno di quello con scadenza a 8 anni, perché si allunga la scadenza e oggi la curva dei tassi italiana inclinata positivamente. È assolutamente coerente e corretto e in linea con quanto accade con qualunque altro tipo di BTp. Bisogna però tenerlo presente. I confronti dei rendimenti tra BTp più e quelli a 4 e 8 anni sul mercato – e i relativi consigli sul da farsi - li faremo il 14 di febbraio con i valori delle cedole.

