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BTp Italia Sì

BTp Italia Sì

Data di pubblicazione 12 giugno 2026
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Autore: Alberto Cascione

BTp Italia Sì: ecco le cedole. Quanto potrebbe rendere?

Il Tesoro ha comunicato il livello minimo garantito delle cedole del BTP Italia Sì. Ecco le stime del rendimento a seconda dell'inflzione - e come comportarsi

Il Tesoro ha comunicato il tasso minimo garantito delle cedole del BTp Italia Sì: l’1,6% lordo annuo (netto è 1,4%) – vedi qui e qui per sapere tutti i dettagli su questo nuovo titolo di Stato. Quanto potrà rendere questo BTP Italia?

Ovviamente, essendo un titolo legato all'inflazione e non potendo sapere con esattezza quale sarà il livello di inflazione in ogni semestre di calcolo della rivalutazione per il carovita, si possono fare solo delle stime. Un'altra avvertenza. Nella determinazione del rendimento del titolo — acquistato durante il periodo di sottoscrizione e tenuto fino a scadenza, compreso il valore del premio di fedeltà — incide anche quanto è variabile l'inflazione di semestre in semestre. Ipotizziamo di avere un'inflazione del 2% annuo: questo significa che la parte di cedola rivalutata sarà del 2%, ma non significa che il tasso cedolare sarà in entrambi i semestri esattamente dell'1% (ovvero il 2% su base annua). Dipenderà dall'inflazione del semestre: potrebbe essere dell'1% in un semestre e del 3% nell'altro. Questo, calcolando ovviamente il rendimento a scadenza, ha un impatto ai fini puramente matematici. Così come avere un'inflazione del 2% annua con un semestre in cui l'inflazione è stata zero — o addirittura deflazione — non è la stessa cosa, perché in quel caso si avrebbe solo la cedola minima garantita. Questo può incidere perché la metodologia di calcolo del rendimento tiene conto del reinvestimento delle cedole, e quindi può avere un impatto, seppur minimo. Anche un altro punto è importante sottolineare: se l'inflazione media in cinque anni è stata del 2% annuo, potrebbe capitare che in un anno sia stata dell'1%, in un altro del 3%, in un altro dello 0,2%, in un altro ancora dell'1,5% e così via. Tutto questo impatta sulle nostre stime.

Date queste avvertenze metodologiche — fondamentali, visto che stiamo parlando di stime — possiamo dire che: con un'inflazione del 2% per tutto il periodo, il rendimento sarà del 3,27% netto annuo; se l'inflazione media annua sarà dell'1%, il rendimento sarà 2,39% netto annuo; con un'inflazione del 3%, il rendimento sarà del 4,16% netto annuo. Le nostre stime sono costruite nel seguente modo: ipotizziamo che, quando per esempio l'inflazione annua è del 2%, essa sia distribuita in modo uniforme tra i due semestri, ovvero dell'1% ciascuno. Quando diciamo che l'inflazione per tutti gli anni di riferimento è del 2%, intendiamo che abbiamo ipotizzato che sarà sempre del 2% l'anno e che i due semestri siano uguali, quindi dell'1% ciascuno. Lo stesso criterio vale per le ipotesi al 3% e al 4%.

COSA FARE?

Vale la pena acquistarlo oggi? Un BTP a tasso fisso con scadenza analoga rende il 2,69% se acquistato sul mercato - ci sono anche le commissioni in qusto caso di acquisto considerate dello 0,5%. Questo significa che, affinché questo BTP Italia renda almeno quanto il BTP a tasso fisso, l'inflazione dovrebbe essere in media pari all'1,35%. Come detto, la visibilità sull'inflazione è ridotta: oggi in Italia è superiore al 3%, ma potrebbe anche scendere qualora lo shock energetico e la questione mediorientale dovessero rientrare. Non è detto, inoltre, che possa perdurare per i prossimi sei anni. Tutto ciò implica che, acquistando questo BTP Italia, si sta scommettendo sul fatto che l'inflazione non scenda mai sotto quel livello — altrimenti si finirebbe con un rendimento inferiore rispetto al BTP a tasso fisso, che invece offre quel rendimento con certezza, se acquistato oggi sul mercato e mantenuto fino a scadenza. I titoli indicizzati all'inflazione, come il BTP Italia, li consigliamo ormai da diversi anni come componente da inserire all'interno della propria quota obbligazionaria. Diversificando tra titoli a tasso fisso e titoli indicizzati all'inflazione, infatti, si può ottenere una copertura parziale del portafoglio dall'inflazione, senza però esporsi eccessivamente al rischio che l'inflazione si mantenga su livelli insufficienti a battere il BTP a tasso fisso.

In quest'ottica, un BTP Italia (o BTP Itali Sì) — come già consigliato in passato, sia al momento della sua emissione sia successivamente — rimane un'opzione valida anche oggi. Attenzione però a un altro aspetto: si tratta pur sempre di un titolo di Stato con emittente Italia. Questo significa che, se si supera già il 5% di titoli di Stato italiani in portafoglio, acquistare il BTP Italia Sì vorrebbe dire aumentare ulteriormente tale esposizione.

In questo caso, un'ulteriore avvertenza: se hai già il BTP Italia in portafoglio — consigliato in occasione della sua emissione o negli anni successivi, dove il consiglio di acquisto era rimasto invariato — sei già coperto dall'inflazione. Se invece non possiedi alcun titolo indicizzato all'inflazione e hai ancora spazio per i titoli di Stato italiani nel rispetto delle regole di diversificazione, e se il tuo portafoglio prevede titoli di Stato dell'area euro, allora puoi procedere all'acquisto. Se invece una delle condizioni descritte non è soddisfatta, non investire in questo BTP Italia.

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