E-mail di alert
Riceverai un'e-mail non appena pubblicheremo una nuova analisi o un altro suggerimento per i tuoi investimenti!
Solo i nostri abbonati possono utilizzare il servizio di alert.
Che parte del tuo portafoglio riservi alle obbligazioni?
Cerchi un'obbligazione subordinata? Scopri i nostri portafogli tipo e che genere di investitore sei con il nostro test!
Dal vostro primo consiglio di acquisto i prezzi degli OaT sono saliti, ma ora i titoli di Stato francesi hanno rendimenti risicati che non stanno neppure dietro al carovita. Vorrei liberarmene.
Fino al 20 novembre potrai sottoscrivere MB8, il nuovo bond di Mediobanca che staccherà due cedole annuali del 4,5% lordo (3,6% netto) e, a partire da maggio 2015, cedole semestrali parametrate all’Euribor 6 mesi a cui verrà aggiunto il 2,1% lordo annuo.
Il via libera della Corte tedesca al nuovo fondo salva-Stati e la decisione della Banca centrale europea (Bce) di sostenere i Paesi “deboli” con l’acquisto illimitato di titoli hanno modificato lo scenario europeo, tanto da portarci a rivedere la strategia sui BTp. I titoli di Stato italiani sono tornati a essere interessanti, ma non superare il 20% dei tuoi investimenti. Ecco per quali motivi.
Dopo le dichiarazioni di ieri del governatore della Banca centrale europea, il rendimenti emersi dall’asta BoT di oggi si sono ridimensionati ai minimi da maggio, a tutto beneficio delle casse del Tesoro.
Tassi più alti rispetto a un mese fa (e anche rispetto a tutte le altre aste del 2012), ma il rapporto tra domanda e offerta regge bene.
Visto l’annullamento dell’asta di metà mese, quello dei prossimi giorni è l’ultimo appuntamento con i BTp da qui a fine agosto. Ecco la strategia migliore.
Si tratta di una posta non priva di rischi, ma che potrebbe aiutare a diversificare i vostri risparmi in un periodo in cui è meglio non essere troppo esposti sul Vecchio continente. Ne vale la pena?
Il Tesoro ha annunciato che l’asta di BTp del 14 agosto non si terrà grazie al buon andamento delle entrate fiscali che non la rendono, come accade spesso ad agosto, necessaria. In compenso, nell’asta dei prossimi giorni saranno collocati ben quattro titoli, con scadenze comprese tra 3 e 11 anni.
E ci risiamo, i tassi sui BTp sono di nuovo altissimi e questo rischia di costare un sacco di quattrini al contribuente, ma meno di quel che si può pensare. Vediamo insieme i dettagli e se c’è da preoccuparsi.
Mentre a Bruxelles si discute della possibilità di emettere eurobond, alleviando il carico di interessi che grava sui Paesi più deboli, il Tesoro italiano è costretto a mostrarsi sempre più generoso per piazzare i nuovi BTp.
Il CTz emesso per la prima volta un mese fa è stato riproposto nell’asta di oggi. L’importo dei titoli emessi è un po’ più basso rispetto a quello del “debutto”, ma ciò nonostante i rendimenti sono saliti.
Tra qualche giorno arriva una nuova emissione di BoT a un anno. Le notizie sugli aiuti europei al sistema bancario spagnolo bastano a rasserenare lo scenario anche sui titoli italiani?
Il rendimento lordo del BTp decennale offerto oggi in asta ha registrato un rialzo di circa lo 0,2% rispetto all’asta di fine aprile, e il rendimento lordo si attesta così a oltre il 6% annuo lordo.
Sebbene un po’ ridimensionata rispetto al boom di richieste dell’asta di un mese fa, la domanda per i BoT semestrali resta elevata anche nell’asta di oggi.
L’ammontare previsto dal Tesoro per il nuovo CTz è stato interamente collocato nell’asta di oggi, ma solo in cambio di un rendmento in rialzo di oltre mezzo punto rispetto a un mese fa.
Il Paese si prepara a tornare di nuovo alle urne. Data la gravità della situazione economica greca, un nuovo fallimento sembra essere inevitabile. Vendete i bond greci che avete in seguito allo swap.
Come prevedibile, il rendimento dei BoT emessi nell’asta di oggi è salito rispetto a un mese fa. Ma l’elemento positivo è che la domanda è aumentata.
Come avevamo pronosticato, i tassi offerti dal Tesoro per i CTz emessi oggi sono più alti di quelli dell’asta di un mese fa. Ma non al punto tale da rendere interessante questo investimento.
I timori sulla Spagna stan facendo volare i tassi anche in Italia, che, però, ha superato il periodo più duro dell’anno quando in soli 4 mesi si concentrava circa il 40% delle scadenze di titoli di Stato.
Il disastroso taglio operato sui bond greci, unito alla presa in giro di scambiare ogni singolo titolo di Stato greco con una miriade di bond anche per importi assai piccoli, ha messo in rivolta molti risparmiatori. Fioriscono le iniziative per recuperare i soldi. Noi siamo scettici, tu per ora non seguirle.